conti in equilibrio

Siracusa, la Giunta approva il bilancio di previsione 2018: fondi per il cimitero e le scuole

Siracusa, la Giunta approva il bilancio di previsione 2018: fondi per il cimitero e le scuole. La parola passa al Consiglio comunale

Priorità. Non c’è dubbio: questa è la parola chiave del bilancio di previsione 2018, approvato ieri pomeriggio dalla Giunta comunale di Siracusa. In caso di risorse limitate, bisogna fare delle scelte, e di queste ne hanno parlato stamattina, in sede di conferenza stampa, gli assessori comunali (quasi al completo) ed il sindaco Francesco Italia.

Prima buona notizia: il Comune è lontano dal dissesto, che di questi tempi sembra già una conquista. “I conti sono in equilibrio” – spiega Italia.
Più volte è stato citato il caso catanese, ormai in dissesto, quasi come metro di paragone. Se nel capoluogo etneo infatti i debiti sono circa di 1,6 miliardi, Siracusa regge bene con debiti per 50 milioni di euro. Certamente i problemi ci sono e i fondi non sono infiniti, per questo si è dovuto tagliare su qualcosa, tipo la manutenzione stradale (seppure le strade siano ridotte colabrodo), in favore dei due capitoli ritenuti principali: scuola e cimitero, passato e futuro di una città.
Per l’edilizia scolastica, e quindi per garantire strutture agibili agli studenti, sono stati messi in bilancio 600 mila euro, più altri 200 mila (in parte già spesi) per gli asili nido. Con questa cifra sarà garantito il servizio di refezione scolastica e di trasporto per gli studenti disabili.

“Abbiamo voluto porre l’accento sui servizi in favore delle persone più deboli” – precisa Italia – “nel bilancio, infatti, sono palesi le scelte di questa Amministrazione”.

Per quanto riguarda il cimitero, previsti 300 mila euro per interventi strutturali “ad un posto molto caro a tantissimi cittadini” – continua il primo cittadino.
Fondi anche per il servizio di informatizzazione del comune e i famosi bus navetta, che tanto hanno fatto discutere in città. Individuati anche piccoli mezzi per il Piano di emergenza.

“E’ stata una prudente gestione dell’Amministrazione, per non far pagare ai cittadini lo scotto di un dissesto finanziario” – ha detto il dirigente di settore Giorgio Giannì.
Ma come ogni buona città siciliana che si rispetti il grande problema è l’evasione fiscale, certificata a Siracusa per 400 milioni di euro. Bisognerà quindi individuare dei mezzi per combatterla.

“Da lunedì a lavoro sul bilancio 2019/2021 perché la città ha bisogno di programmazione” – ha concluso il sindaco. Un unico problema: il bilancio di previsione dovrà passare dal Consiglio Comunale, e si prevedono già fuochi e fiamme.