Dirigenti comunali assenti, Giunta altrettanto. Comincia così il Consiglio comunale, ieri sera, a Palazzo Vermexio, con un malcontento generale tra gli occupanti dei banchi in Aula.
Dei vari punti all’ordine del giorno discutere di qualcosa è veramente difficile oltre che inutile. Un organo consiliare lasciato solo in Aula con interrogazioni alle quali nessuno risponderà.
L’atmosfera è di imbarazzo. Ci si è riuniti per poi? Nessuno con cui dialogare, al massimo solo una chiacchierata tra colleghi di Aula, ma nessuna risposta dall’Amministrazione, o da un dirigente.
I consiglieri non ci stanno e con un passa voce generale decidono di votare il rinvio, annunciano di voler abbandonare l’Aula e in più dichiarano di voler rinunciare al gettone di presenza per una seduta definita “inutile”.
Con oltre un’ora di ritardo arriva il vice sindaco Giovanni Randazzo. I capi gruppo si riuniscono per capire come e se continuare. Dieci minuti di pausa, la seduta continua. Ma c’è solo un unico punto “trattabile”, quello della Ztl aperta per chi usufruisce di pizzeria e ristoranti proposta dal consigliere Zappalà.
Con 14 astenuti e 3 favorevoli, la proposta di Zappalà viene bocciata. Lui abbandona l’Aula e cade il numero legale, ma la seduta va avanti. Si parla dei dissuasori stradali, e tutti si guardano in faccia perchè tutti dubitano sulla continuazione dei lavori nonostante la mancanza del numero legale.
L’interpellanza su riviera Dionisio il Grande è stata discussa sempre grazie al prelievo del punto. Ad esporla è stato il primo firmatario, Carlos Torres, che ha evidenziato la questione della sicurezza sull’arteria, in passato scenario di incidenti mortali. Il consigliere ha riproposto una petizione effettuata dai residenti due anni fa per chiedere la collocazione di limitatori di velocità soprattutto nel primo tratto della strada. I residenti lamentano il mancato rispetto dei limiti, fissati in 30 e 40 chilometri orari, in una zona in cui spesso giocano dei bambini.
Al dibattito hanno dato il loro contributo Buonomo (che ha sottolineato anche pericolosità, sempre per ragioni di velocità, anche di via Unità d’Italia) e l’assessore Randazzo. Questi ha ricordato come i dossi non siano consentiti dal codice della strada, ma si è impegnato a trovare una soluzione al problema assieme ai tecnici dell’assessorato. La controreplica è stata di Mangiafico (firmatario dell’interpellanza con Favara) che ha ricordato come i dossi sono presenti in altre strade della città e che, comunque, sono previste dal codice altre soluzioni per combattere l’alta velocità nei centri abitati.
Nota a margine gli equilibri politici in Aula con altre spaccature che si sono consumate. All’opposizione Progetto Siracusa, Cantiere Siracusa e Siracusa Protagonista con Vinciullo abbandonano l’Aula per protesta, mentre rimangono dentro, e quindi in disaccordo con la scelta di disertare, Amo Siracusa e Forza Italia. Tra i consiglieri di maggioranza la proposta di Zappalà alla quale si oppongono i consiglieri Buonomo e Buccheri, cosa non troppo apprezzata dallo stesso Zappalà, che etichetta Buccheri “giovanotto pieno di grinta”.
In barba ai gruppi, alle alleanze e chi più ne ha più ne metta. Ciascuno corre solo, tutti per uno, uno per uno.
Stasera si torna in Aula alle ore 18
