Traguardo importante per il teatro comunale di Siracusa. Si è concluso il lungo e travagliato percorso che ha portato al rilascio dell’agibilità definitiva e adesso è tempo di pensare fattivamente al modello di gestione e alla programmazione.
Questa mattina, proprio all’interno del Teatro la conferenza stampa del sindaco Francesco Italia e dell’assessore alla cultura, Fabio Granata.
“Questo – ha esordito il primo cittadino – è uno di quei risultati che interessano la città. Questo Teatro è stato chiuso per quasi 60 anni e dopo l’apertura nel 2015 solo per visite, a dicembre del 2016 ha visto il taglio del nastro e un primo cartellone di spettacoli. Arrivare a ottenere l’agibilità definitiva – aggiunge – è stato un lavoro lungo e complicato; adesso possiamo finalmente pensare alla programmazione. Sulla gestione – ha concluso – sarà il Consiglio comunale a decidere”.
Anche per questa ragione sono stati invitati a partecipare il presidente del Consiglio comunale, Moena Scala e i capigruppo consiliari.
Non sono mancate parole di ringraziamento per la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, per il corpo dei Vigili del Fuoco, per tutte le associazioni, con quella dei Carabinieri in testa, e per le imprese private che si sono impegnate n questa direzione.
“Oggi si scrive una bella pagina di questa città” – ha detto Granata che ha reso note le iniziative messe in programma per il vernissage: si parte il 3 dicembre con “L’abisso” di Davide Enia, che racconta la tragedia di Lampedusa. Sarà preceduto dalla prima delle conferenze in programma a dicembre, giorno 1 Marco Damilano, direttore de L’Espresso, parlerà di Aldo Moro; l’11 dicembre Fiammetta Borsellino incontrerà gli studenti e parlerà de “La Luce di Paolo”; il 16 dicembre protagonista sarà Salvo Piparo con “I racconti del mare”; 21 e 22 dicembre teatro con Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci e il 1° gennaio concerto dell’Asam.
Presente questa mattina anche il nuovo sovrintendente dell’Inda, Antonio Calbi, che l’amministrazione comunale intende coinvolgere per la programmazione in virtù della sua grande esperienza e conoscenza del mondo teatrale.
