Ricorre oggi il 31esimo anniversario dalla morte del Carabiniere siracusano Carmelo Ganci. Ganci si arruolò nell’Arma appena 18enne, morì il 4 dicembre del 1987 mentre prestava servizio alla Stazione Carabinieri di Castel Morrone. Ganci, insieme al collega Pignatelli, liberi dal servizio, a bordo di una Fiat Ritmo si lanciarono immediatamente all’inseguimento di una banda responsabile di rapina consumata pochi minuti prima nel centro abitato campano.
I due riuscirono a intercettare l’autovettura che, prima li lasciò passare, per poi buttarli fuori strada. I Carabinieri, prigionieri dentro l’autovettura, diventarono il bersaglio dei malviventi, armati di un fucile Winchester 30 Luger calibro 7,65. I due militari dell’Arma rimasero feriti e, pertanto, impossibilitati a muoversi e a difendersi. Una condizione di debolezza che, secondo la sentenza che anni dopo condannerà all’ergastolo i tre autori, non sfuggì ai rapinatori. I tre, da quanto emerso dall’inchiesta, scesero dalla loro Saab 9000 e, a sangue freddo, fecero di nuovo fuoco per essere sicuri di aver ucciso i militari. A terra furono ritrovati oltre 60 colpi esplosi all’indirizzo dei due Carabinieri.
Ganci fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “A diporto in abito civile unitamente a pari grado, appreso che poco prima quattro malviventi armati avevano perpetrato rapina ai danni degli avventori di un esercizio pubblico dandosi poi alla fuga a bordo di autovettura di grossa cilindrata, con altissimo senso del dovere e cosciente sprezzo del pericolo, si poneva alla loro ricerca con la propria autovettura. Intercettati i fuggitivi ed ingaggiato con essi conflitto a fuoco, nel corso di prolungato inseguimento ad elevata velocità fuoriusciva con l’auto dalla sede stradale finendo nella sottostante scarpata, ove, ferito ed impossibilitato a difendersi, veniva vilmente ucciso dai criminali con numerosi colpi d’arma da fuoco. Luminoso esempio di elette virtù militari, ammirevole abnegazione e dedizione al servizio spinto fino all’estremo sacrificio”.
Questa mattina i Carabinieri di Siracusa hanno voluto ricordare il collega Ganci con la celebrazione di una Santa Messa nella Cappella del Cimitero di Siracusa. Deposto un cuscino floreale sulla tomba del giovane.
