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Siracusa, l’uscita di Santa Lucia: Mons Pappalardo nel discorso parla di migranti: “Come Cristiani non possiamo accettare nessuna forma di discriminazione”

Siracusa, l'uscita di Santa Lucia: Mons Pappalardo nel discorso parla di migranti: "Come Cristiani non possiamo accettare nessuna forma di discriminazione"

Tra gli applausi e una folla gremita è stata accolta Santa Lucia patrona della città di Siracusa. Si rinnova l’emozione quotidiana dei siracusani fedeli e non, per una Martire apprezzata anche dal mondo laico. Per i siracusani in particolare simboleggia cultura, tradizione, amore, famiglia, infanzia, valori ritrovati. All’uscita del simulacro l’omaggio floreale dei Vigili del Fuoco con tanto di elicottero che sorvola Piazza Duomo Attesa per il discorso dell’arcivescovo, Mons, Salvatore Pappalardo, il quale ha detto: “Santa Lucia accolse il Cristo e si sentì da lui amata e per amore di lui distribuì i suoi beni ai poveri. Noi che ci vantiamo di essere suoi discepoli, facciamo nostri i suoi sentimenti? Siamo pronti a dare la vita per custodirci fedeli al Vangelo?” Poi il parallelismo con i giorni nostri: “Il nostro Paese – ha continuato – sta attraversando un momento economico difficile al quale si aggiunge il problema dell’immigrazione, accoglienza ed integrazione. Il Vangelo ci obbliga a vedere nel povero e nel forestiero il volto di Cristo, e del fratello che ci bussa alla porta. Come Cristiani non possiamo accettare nessuna forma di discriminazione. E’ inaccettabile che mentre manifestiamo indignazione per l’uccisione di un gatto sulla strada non si esprima stessa indignazione davanti all’abbandono di uomini, donne e bambini colpevoli solo di essere nati nella miseria, in guerra, oppure di avere la pelle diversa dalla nostra. Natale è la festa dell’Umanità, viviamolo con sentimenti di Lucia”

deposizione corona