Arriva all’attenzione del governo regionale il problema delle scuole della provincia di Siracusa senza riscaldamenti. La deputata regionale, Rossana Cannata, ha già sottoposto; la situazione all’Assessore regionale all’istruzione e della formazione professionale,
Roberto Lagalla, e all’Assessore regionale alle autonomie locali e della funzione pubblica, Bernadette Grasso, “per garantire un intervento immediato”. Nel frattempo il commissario straordinario del Libero Consorzio di Siracusa, Carmela Floreno, con l’ufficio tecnico avvierà la richiesta di intervento urgente da parte della Regione siciliana, la mancanza di risorse economiche da parte dell’ex Provincia, per consentire il regolare funzionamento degli impianti nelle scuole. Domani,intanto, è il giorno della mobilitazione delle scuole superiori siracusane con un sit-in al Tempio di Apollo a partire dalle 8.30: parteciperanno gli studenti degli istituti Corbino, Quintiliano, Insolera, Federico II di Svevia, Fermi, Rizza, Einaudi e Gagini di Siracusa assieme ai ragazzi del Raeli di Noto, Archimede di Rosolini e Vittorini di Lentini.
“E’ paradossale arrivare al 10 Gennaio e non avere i riscaldamenti in molto istituti scolastici del comune di Siracusa e non solo… – commenta Marco Mastriani, ex Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Siracusa ed attuale dirigente regionale di Fratelli d’Italia – Esprimo la personale solidarietà alle famiglie siracusane che in questi giorni stanno manifestando e domani ci sarà un sit-in di molte famiglie con manifestazione per dimostrare il loro dissenso di quanto non è stato fatto dall’amministrazione comunale di Siracusa dove apprendiamo con enorme stupore e preoccupazione che in alcuni casi sono anche guasti i vari sistemi di riscaldamento da diversi anni. E’ inconcepibile costringere i bambini e gli adolescenti a restare in classe con cappelli, guanti e giubbotti per evitare di sentire freddo e magari ammalarsi. Intervenga con immediata urgenza il comune di Siracusa al fine di ripristinare la normalità e consentire a tutti gli studenti di vario grado di poter esercitare regolarmente il diritto allo studio e non costringere le famiglie ad ulteriori giustificate manifestazioni”

