Alcuni parlamentari nazionali, Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana, e i parlamentari Stefania Prestigiacomo (Forza Italia) e Riccardo Magi (+Europa) insieme al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sono a bordo della Sea Watch. Insieme a loro anche lo psichiatra Tati Sgarlata, l’avvocato Paolo Tuttoilmondo, Alessandra Sciurba diMediterranea Saving Humans e Giorgia Linardi di Sea-Watch Italia.
La nave umanitaria da 3 giorni è ancorata nella rada di Santa Panagia con 47 migranti a bordi, salvati 7 giorni fa davanti le coste libiche. Tra di loro anche 13 minori non accompagnati per i quali la Procura di Catania ha chiesto due giorni fa lo sbarco.
A bordo c’è “una situazione difficile – racconta Magi, radicale eletto col Pd, all’AdnKronos – Decine di persone tutte stipate in una unica stanza“. “Siamo qui per verificare le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio. Chiediamo che siano fatti sbarcare tutti immediatamente” ha scritto ancora Magi su Twitter
“Nessuno può comprimere le nostre prerogative parlamentari che ci consentono di salire a bordo, a maggior ragione perché ‘imbarcazione non è in quarantena e anzi – altro fatto gravissimo e senza precedenti – l’autorità marittima sanitaria non ha accolto ieri la richiesta di accertamento sanitario inoltrata su nostro consiglio dal comandante”, afferma la parlamentare Stefania Prestigiacomo (Fi), che era alla guida del gommone perché in regolare possesso di patente nautica.
Ieri il medico a bordo aveva dichiarato sui migranti:”Sono esausti, disperati. Ora vedono terra, sono davanti a Siracusa e non capiscono perché devono restare a bordo senza poter scendere. Hanno bisogno urgente di protezione.
Intanto prosegue la linea dura del ministro Salvini: “Abbiamo elementi concreti – afferma Salvini – per affermare che, mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l’equipaggio della ong Sea Watch 3 abbiano disubbidito a precise indicazioni che giorni fa li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia!), prove che verranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Se così fosse, saremmo di fronte ad un crimine e ad una precisa volontà di usare questi immigrati per una battaglia politica, un fatto gravissimo”.
