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Siracusa, Parco archeologico: Riili riparte all’attacco

Siracusa, Parco archeologico: Riili riparte all'attacco

Pronto a battagliare contro il Parco Archeologico di Siracusa così come è stato perimetrato. A dichiararlo senza mezzi termini è il presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili, che rivolge i suoi strali in particolare contro l’assessore comunale Granata. Riili, infatti, si dichiara pronto ad attivare ogni azione possibile, riproponendo tutti i ricorsi al Tar già presentati.

“Basta alla stucchevole pantomima di alcuni riciclati esponenti politici locali e di qualche ambientalista, lui almeno coerente, – scrive in una nota – che ancora pensano pateticamente a sotterranee intese dei “cementificatori palazzinari” con non meglio precisati partiti politici che ostacolano l’istituzione del Parco Archeologico di Siracusa per favorire la speculazione edilizia. Come si fa – insiste – a difendere la legge che avrebbe dovuto salvare il patrimonio archeologico siracusano, nata vecchia ed invecchiata di altri vent’anni senza arrivare a nessun risultato?. Ance chiede una nuova normativa – continua – che sappia agire dove la vecchia Legge ha clamorosamente fallito, pensando alla tutela senza ingessare il territorio, La perimetrazione del Parco archeologico di Siracusa – spiega Riili – è un gran pasticcio, smisurata nell’estensione ideata in un’ottica miope di tutela senza sviluppo, abbracciando contesti urbani edificati da decenni in cui non c’è più traccia di archeologia ed imponendo inutili vincoli, confondendo il parco urbano a verde della Neapolis, quello si da realizzare, con il Parco Archeologico senza archeologia, dimenticando invece parti importanti del territorio”.