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Siracusa e provincia, 24 ore da dimenticare: si fa la conta dei danni. In ginocchio l’agricoltura del sudest

Siracusa e provincia, 24 ore da dimenticare: si fa la conta dei danni. In ginocchio l'agricoltura del sudest

E’ stato un fine settimana da dimenticare quello appena trascorso a causa del maltempo anche in provincia di Siracusa.
Per fortuna le conseguenze sono sono materiali: non si sono registrati, infatti, danni a persone. Alberi e cartelloni pubblicitari abbattuti, tetti divelti, black out in alcune zone del capoluogo, pannelli divelti dalla pensilina della tribuna centrale dello stadio Nicola De Simone, così come la protezione delle ambulanze al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I° di Siracusa, solo per citarne alcuni. A Marzamemi la Balata è stata invasa dal mare sospinta da un forte vento di burrasca
Scuole chiuse oggi in quasi tutti i Comuni della provincia in via precauzionale per verificare le condizioni di sicurezza; chiusi anche cimiteri, impianti sportivi e parchi. Attivati i Centri operativi comunali e le unità di crisi per gestire le emergenze.
Ingenti i danni per il settore agricolo a Rosolini, Pachino e già questa mattina l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera raggiungerà il sudest per una prima ricognizione dei danni.

Gran lavoro dei vigili del fuoco anche questa notte per smaltire la lista di richieste di intervento: sono stati una settantina e hanno visto impegnati 60 vigili del fuoco, una decina dei quali arrivati da Messina ed Enna per da man forte ai colleghi siracusani.

“La furia della natura dei giorni scorsi si è abbattuta ancora una volta sul nostro già martoriato territorio, distruggendo letteralmente gran parte della produzione agricola della zona sud oltre che decine di attività commerciali e molti degli stabilimenti balneari della costa nord – dichiara il deputato regionale del Pd, Giovanni Cafeo – senza dimenticare i danni subiti dai cittadini dovuti a cedimenti di pali della luce, segnaletica e rami di alberi”.

“Sarà mia premura sollecitare il Governo Regionale affinché chieda di far riconoscere al più presto al Governo Nazionale lo status di calamità naturale per i comuni vittime del maltempo, fornendo immediato sostegno a imprenditori e cittadini, per salvaguardare le nostre produzioni d’eccellenza e soprattutto tutelare i posti di lavoro”. – conclude