la scorsa sera

Siracusa, aggressione omofoba ad una socia di Stonewall: scatta la denuncia

Siracusa, aggressione omofoba ad una socia di Stonewall: scatta la denuncia

Sarebbe stata un’aggressione a sfondo omofobo quella che si è consumata la scorsa sera a Siracusa, tra via Catania e via Malta, ai danni di una socia di Stonewall, Marta (nome di fantasia). E’ stata proprio lei a formulare questa mattina denuncia alla Polizia raccontando di essere stata fermata mentre passeggiava per via Catania, nei pressi del bar Cavallino Rosso, è stata dapprima sbeffeggiata con risate e parole di scherno, e successivamente da insulti divenuti in breve tempo un vera e propria aggressione verbale da parte di un uomo che si trovava in compagnia della fidanzata.

Forse il mio aspetto o il mio modo di vestire un po’ mascolino lo ha indotto a pensare che fossi un ragazzo gay, – racconta Marta. Cercando di mantenere tutta la mia freddezza, gli ho chiesto il motivo di quei terribili e violenti insulti, cercando di farlo ragionare ma l’uomo, che non conoscevo, per tutta risposta continuava ad urlarmi di tutto e poi ad un certo punto si toglieva la giacca preparandosi a picchiarmi. Botte che per fortuna ho evitato grazie all’intervento della fidanzata dell’uomo, che ha provato a distoglierlo dal suo intento invitandolo a lasciar perdere e calmarsi. Tutto sembrava finito li – continua a raccontare Marta – ma pochi minuti dopo mentre percorrevo a piedi via Malta, ho sentito il rumore di un’auto che accelerava e quasi provava ad investirmi, bloccandosi al centro della strada.
Era ancora quell’uomo che prima ha continuato ad insultarmi pesantemente e successivamente scendendo dall’auto, alla mia mancata reazione, si è nuovamente tolto la giacca minacciando stavolta di farmela pagare sul serio.
A quel punto è intervenuta nuovamente la fidanzata dello sconosciuto, invitandolo a lasciar perdere. Ho denunciato ufficialmente la cosa alla Polizia perché penso che nessuno dovrebbe subire quello che ho subito io, le parole spesso feriscono molto più di schiaffi e pugni. Non è la prima volta che mi insultano ma per fortuna cerco sempre di mantenere la calma e non rispondere alle offese. Da quella sera però non posso fare a meno di pensare che se al mio posto si fosse trovata una ragazzina o un ragazzino con meno esperienza chissà come sarebbe finita? E se non fosse intervenuta la fidanzata dell’uomo sarei qui a raccontarla in questo modo o in ospedale?

Siamo sgomenti ed arrabbiati per quanto accaduto alla nostra amica Marta, – dichiara Tiziana Biondi vice presidente di Stonewall – L’associazione è pronta a sostenere Marta in tutte le sue istanze e adesso tramite la nostra avvocata Alessia Lo Tauro stiamo valutando cosa poter fare per dare maggiore forza alla denuncia presentata. A questo proposito, – continua Biondi – chiediamo che se qualcuno avesse visto quanto accaduto alla nostra amica di testimoniarlo”