Con un anno di ritardo il bilancio consuntivo 2017 è arrivato in Aula a Palazzo Vermexio, già ieri pomeriggio per poi essere rimandato a questa mattina per caduta del numero legale. Un ritardo clamoroso che ha messo in pericolo anche il Consiglio comunale. Quest’ultimo, infatti, aveva a disposizione 30 giorni di tempo per approvare il documento, dal momento dell’arrivo in Aula, pena lo scioglimento dell’organo.
Non sono mancate certo le tensioni e le battutine da coloro che in qualche modo pensavano che si sarebbe arrivati ad un nulla di fatto, e tutti a casa. Ma così non è stato (e la cosa non sorprende).
Questa mattina, infatti in 16 hanno detto sì al bilancio consuntivo, che ha contato anche 4 no e un’astensione, quella della presidente Moena Scala. Votata favorevolmente anche l’immediata esecutività (16 sì 2 no e 2 astensioni).
I numeri del conto consuntivo, per il quale da tempo la Regione aveva nominato un commissario ad acta, contemplano un disavanzo di 18 milioni 291mila 916 euro frutto di un conteggio fatto nel 2015 sulla base di nuove norme contabili (la negatività iniziale era di 20,5 milioni) che hanno permesso di spalmare l’indebitamento in 30 anni. Guardando il quadro generale, nel 2017 sono state accantonate somme per 94,7 milioni (accantonamenti in parte obbligatori in parte facoltativi); 86,7 milioni sono per crediti di dubbia esigibilità, 2,6 per contenziosi e debiti fuori bilancio, 100mila euro per le società partecipate e 660mila per aumenti contrattuali ed altre spese. Nello specifico della gestione 2017, sono stati incassati 75 milioni – previsti 80 – di tributi; 18 milioni su 21 di trasferimenti da Ue, Stato e Regione; 13 milioni su 16,7 di entrate extratributarie; 1,8 miloni su 6,5 di contributi per progetti e oneri di urbanizzazione; 1,6 milioni di prestiti prevalentemente destinati a lavori sugli impianti sportivi. Per quanto concerne le uscite, la spesa corrente ha pesato per 103 milioni sul 106 previsti; gli investimenti per 9,4 milioni su 9,8; i rimborsi di prestiti sono stati 5,2 milioni su 6,1.
E’ salvo così il Consiglio e potrà continuare a lavorare, ma non certamente in serenità. Il gruppo di maggioranza pare infatti continuare a lanciare piccoli messaggi al sindaco Italia, mentre all’interno del movimento non è sempre rose e fiori. Burrasca nell’opposizione con tanto di Impallomeni che abbandona Cantiere Siracusa per aderire al gruppo misto.
Insomma, adesso si va avanti e c’è tanto da fare.
