Ventisei accessi ispettivi in azienda dislocate tra i comuni di Augusta, Pachino, Rosolini, Portopalo, Carlentini e Siracusa. Ventitre su 77 i lavoratori occupati in nero.
Questo il bilancio dell’attività di controllo effettuata in provincia dal Comando Provinciale di Siracusa, insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.
Tante le criticità emerse, tra cui in una casa di riposo di Augusta, un autolavaggio di Siracusa, quattro imprese edili a Pachino, Augusta, Siracusa e Carlentini, una tabaccheria di Pachino, un panificio e una macelleria a Lentini, una pizzeria, un supermercato e un ristorante a Portopalo, una azienda agricola a Noto. A tutte è stato notificato il provvedimento di sospensione, per avere utilizzato “in nero” più del 20% della forza lavoro complessiva.
Per i titolari delle attività prevista una sanzione fino a 10.800 euro per ogni dipendente occupato in nero per un periodo massimo di 30 giorni, che può arrivare fino a 43.200 euro per ogni dipendente occupato in nero per periodi oltre 60 giorni.
Nel settore edilizio denunciati 7 datori di lavoro per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui l’omessa dotazione delle cinture di sicurezza ai manovali, mancata realizzazione di opere di contenimento in caso di caduta e altro ancora.
Altri due i titolari denunciati per aver montato le telecamere di videosorveglianza senza accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Un datore di lavoro agricolo, infine, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per avere occupato un cittadino extracomunitario privo del permesso di soggiorno ad uso lavoro subordinato
Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a 85.000 euro e le ammende contestate ammontano a oltre 100.000 euro.
