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Siracusa, turismo: pronto un atto di indirizzo per migliorare l’offerta

Siracusa, turismo: pronto un atto di indirizzo per migliorare l'offerta

Un gruppo di lavoro permanente per un rilancio turistico di Siracusa in chiave moderna. L’obiettivo deve essere un Piano di destinazione turistica che superi l’offerta basata sulla semplice capacità attrattiva del territorio. Questa la proposta che il consiglio comunale ha presentato stamattina attraverso un atto di indirizzo. Il documento, rivolto all’Amministrazione e che sarà discusso nelle prossime settimane, è stato illustrato dal capogruppo del Movimento 5 stelle, Chiara Ficara ed è stato sottoscritto da tutti i consiglieri presenti.
Un gruppo di lavoro permanente, attraverso tavoli tematici, avrà il compito di lavorare sull’offerta, coinvolgendo le competenze del settore e gli stakeholder.

Al presidente dell’associazione Noi Albergatori, Giuseppe Rosano, il compito di fornire i dati che disegnano un settore in crescita non solo rispetto al passato ma anche per i prossimi anni. Siracusa, secondo i numeri ufficiali, dispone di 10.097 posti letto suddivisi in 346 strutture. I turisti scelgono per l’86 per cento gli alberghi, in tutti 78, dove sono concentrati oltre 7.300 posti letto; il restante 14 per cento di visitatori occupa i 2.619 posti messi a disposizione nelle rimanenti 268 strutture extra-alberghiere.
Nel 2018, Siracusa ha avuto 274.256 arrivi (erano 60mila in meno nel 2015) per un totale di 875.271 presenze, quasi 200 mila in più del 2015; quanto alla permanenza media, ormai è stabilmente sopra i tre giorni. Le previsioni sono per una continua crescita fino al 2024.
Positivi sono anche i dati dell’occupazione negli alberghi: il 2018 ha fatto registrare un incremento del 15,8% dei contratti a tempo determinato e del 8,81 di quelli a tempo indeterminato. L’anno scorso sono stati 2.237 gli addetti a tempo determinato e 1.112 quelli stabili.
Si stima che l’intero comparto delle attività legate al turismo incida sul Pil di Siracusa per il 13 per cento e che gli alberghi e i ristoranti producano il 4,36 per cento della ricchezza complessiva.
Rosano ha dato anche le stime del sommerso. Si calcolano 480 strutture non ufficiali che producono 4,3 milioni di tassa di soggiorno non versata al Comune e un’evasione fiscale di quasi mezzo miliardo di euro.
Infine, l’associazione Noi Albergatori ha consegnato ai consiglieri un elenco di 10 domande sulle principali criticità da affrontare, e due proposte: una per Fontane Bianche e una per organizzare dei percorsi turistici da fare a piedi o stimolando l’uso dei mezzi pubblici.

Carlo Castello, rappresentante delle guide turistiche, ha poi messo sul tavolo il tema della qualità dei servizi, in particolare al parcheggio Molo dove da aprile a ottobre arrivano da 70 a 100 pullman al giorno ma dove non ci sono né bagni né un bar; altra carenza è la mancanza di un servizio di vigilanza turistica da parte della Polizia municipale. Castello ha auspicato anche una graduale pedonalizzazione di Ortigia dopo avere individuato nuove aree per parcheggi.

Dopo un ampio dibattito le conclusioni sono state affidate al vice sindaco, Giovanni Randazzo, per il qualebisogna puntare sulla destagionalizzazione ma evitare che l’offerta sia riferita solo al centro storico. Importanti, a suo giudizio, saranno la capacità dell’amministrazione a confrontarsi con il territorio e il ruolo dell’università che deve guardare ai Paesi, come quelli africani, che hanno la necessità di formare la classe dirigente.