Pronti a tutto per difendere i loro diritti e il loro lavoro: sono i titolari dei box commerciali del piazzale di Casina Cuti in disaccordo totale sull’eventuale spostamento della biglietteria del Parco archeologico dalla sede attuale di Casina Cuti alla Basilica di San Nicolò, all’interno del parco.
Scrivono al sindaco Francesco Italia e alla Sovrintendenza dei beni culturali di Siracusa spiegando le loro motivazioni: “Lo spostamento dell’area commerciale dall’Anfiteatro Romano al piazzale Casina Cuti – ricordano – è avvenuto nell’ottobre del 2008, quando è stato raggiunto l’accordo tra Sovrintendenza, Comune, Regione e commercianti in concomitanza con il trasferimento della biglietteria. Già nel 2012 – fanno notare – a causa sbigliettamento “Novamusa”, vi fu un trasferimento di 18 mesi della biglietteria all’interno del parco, causando disagi e perdite economiche di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze”.
In ballo c’è la sopravvivenza economica di queste 13 attività e il destino di altrettante famiglie: “Senza la biglietteria, che fa stazionare i turisti nell’area per pochi ma preziosi minuti, dando così la possibilità di acquisto di qualche souvenir – sostengono i commercianti – l’intera area diventerebbe soltanto una riduttiva area di sosta breve salita/discesa per i bus. I commercianti dei box di Casina Cuti – concludono – vogliono continuare a lavorare e offrire i servizi ai turisti, contribuendo al miglioramento dell’area turistica”.
