ieri a palazzo vermexio

Siracusa, il Consiglio Comunale vota contro l’aumento della Tari

Siracusa, il Consiglio Comunale vota contro l'aumento della Tari

Il Consiglio comunale ha detto No all’aumento della Tari nel Comune di Siracusa di 1,7 milioni da distribuire su circa 45 mila utenze.
La votazione ieri sera, durante una riunione a Palazzo Vermexio, dalle 20 in poi. Soltanto due i consiglieri comunali che hanno dato parere positivo alla proposta.
L’effetto di questo voto comporta che per l’anno in corso il costo del servizio resta lo stesso del 2018, 26 milioni circa, e dunque l’Amministrazione adesso dovrà decidere se effettuare o meno le modifiche al servizio che aveva programmato. Se sì, le risorse, 1,7 milioni circa, dovranno essere trovare all’interno della disponibilità finanziaria e senza aumentare l’imposta pagata dai contribuenti.
Tra i motivi che avevano portato l’Amministrazione ad un innalzamento della Tari, il mancato raggiungimento del livello minimo di raccolta differenziata ed altro ancora. Ma comunque tutte motivazioni che in un certo senso fanno crescere la spesa per la gestione del servizio di igiene urbana al Comune, e di riflesso ai cittadini.
Rimane però un dato importante che ieri sera è stato portato alla luce, e cioè il problema dell’evasione fiscale.
Dai banchi della Giunta, il sindaco, Francesco Italia, ha respinto la lettura secondo la quale la Tari è in continuo aumento e il servizio è peggiorato. In realtà, ha detto il costo annuo è passato dal 2014 al 2018 dal 32,7 milioni a 26 e la differenziata, che ha riconosciuto essere ancora insufficiente, dal 2 al 28 per cento.
L’assessore al Bilancio, Nicola Lo Iacono, invece, ha toccato il tema dell’evasione che, ha affermato, essere figlia di cattive gestioni del passato, richiamando anche il Consiglio al dovere di avanzare proposte in materia. Dal 2004 al 2014, ha detto, l’evasione dei tributi ha toccato la cifra di 400 milioni di euro. Per combatterla il Comune è capofila di un progetto della fondazione Ifel dell’Anci che risale a chi non paga incrociando le informazioni di 50 banche dati.

“In questo anno abbiamo sempre cercato, con senso di responsabilità, di non svolgere un’opposizione preconcetta, perché siamo consapevoli delle difficoltà in cui si trova Siracusa. – si legge in una nota a firma del gruppo Progetto Siracusa – Ma proprio per questo non era possibile non contrastare fortemente un così pesante aumento della tassa sui rifiuti per famiglie e imprese, a fronte di un servizio che nessuno può definire soddisfacente. Prima di chiedere nuovi, gravosi sacrifici ai siracusani si pensi a colpire gli evasori e a tagliare gli sprechi. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con attenzione e coerenza ma non possiamo che rilevare l’inefficienza di un’Amministrazione che continua a non rispettare le norme: il termine per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2019 scade proprio oggi ma di esso non si ha alcuna notizia, mentre si parla di migliaia di verbali dei vigili urbani non notificati in tempo utile”.

“Invece di pensare di aumentare la Tari e pescare sempre nelle tasche dei cittadini – commenta il consigliere comunale Francesco Burgio – l’amministrazione potrebbe cominciare a ridurre la percentuale di evasione, naturalmente proteggendo la fasce più deboli; al contempo si potrebbero abbattere i costi, divenuti altissimi, del capitolo randagismo lievitati da 300.000 euro del 2003 a oltre 1 milione del 2018 e si potrebbe operare concretamente per recuperare le somme dovute al Comune dal concessionario della Cittadella dello sport. Senza dimenticare – conclude Burgio – la possibilità di partecipare a bandi in via di preparazione sui rifiuti e sulla raccolta differenziata dal quale poter attingere risorse”.

“Grazie al voto contrario della quasi totalità del Consiglio, si può seriamente parlare di programmazione. – commenta il gruppo di Forza Italia – Sta all’Amministrazione predisporre gli atti per definire la gara settennale per la gestione dei rifiuti con un sistema e delle modalità che sicuramente non possono essere quelli ad oggi attuati. La vera sterzata a questo stato di cose è stata data votando contro la proposta dell’Amministrazione.”