Alta l’adesione allo sciopero dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, pari al 98%, per rivendicare il mancato pagamento del salario di produttività per gli anni 2016 e 2017.
“Questo nonostante il raggiungimento degli obiettivi di recupero dell’evasione fiscale – dicono Cgil, Cisl e Uil – fissati dalla stessa Agenzia delle Entrate”.
“Le lavoratrici e i lavoratori – afferma Franco Nardi, segretario provinciale della Fp Cgil – sono stanchi di attendere anni per un’attività regolarmente svolta con carichi di lavoro sempre più pressanti e certificata da tutti gli organismi di controllo pubblici, a partire dal Ministero dell’Economia e Finanze. Non si esclude nei prossimi giorni, se non dovessero esserci delle aperture alla soluzione della vertenza, assemblee e sit in che potrebbero determinare disagi per la cittadinanza”.
“La gravità di quanto sta accadendo- commenta il segretario generale della Funzione pubblica di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi – è testimoniata dal fatto che le organizzazioni sindacali dell’Agenzia delle Entrate in passato, non hanno mai dichiarato una giornata di sciopero. Non è un caso a che una delegazione della Fp Cisl Ragusa e Siracusa, è stata a Roma a Ministero dell’economia e finanza a partecipare al presidio di protesta”.
