Giungono così a conclusione i lavori del Tavolo tecnico interprovinciale per l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. Nei prossimi giorni, la Regione Siciliana trasmetterà al ministero dell’Ambiente la richiesta di avvio dell’istruttoria, dopo un proficuo confronto con le istituzioni locali e gli enti territoriali che ha portato alla condivisione di un documento cartografico unitario, che tiene conto delle specificità territoriali e delle relative perimetrazioni.
Rientrano nel Parco degli Iblei, le ex Province di Catania (116,59 chilometri quadrati), Ragusa (389,58) e Siracusa (955,79) con quest’ultima che fa la parte del leone con 19 Comuni coinvolti: Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, Priolo Gargallo.
Poi ci sono Licodia Eubea, Militello in Val di Catania, Vizzini, dell’area etnea; Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, per la provincia di Ragusa.
La proposta, che verrà inviata al ministero dell’Ambiente in settimana, comprenderà sia le riserve naturali Pantalica-Valle dell’Anapo, Cavagrande del Cassibile e il complesso speleologico Villasmundo-S.Alfio, sia i Siti di importanza comunitaria (Sic), le Zone speciali di conservazione e le Zone di protezione speciale.
