Ricompattare tutto il mondo del lavoro nel nome della dignità. E’ questo il senso della mobilitazione lanciata da Cgil, Cisl e Uil di Siracusa, che hanno indetto per sabato 13 aprile una manifestazione provinciale alla quale hanno aderito associazioni in rappresentanza di tutte le categorie, l’Arcidiocesi e gli studenti. Hanno, infatti, già dato la loro adesione Acli, Ance, Anci, Anolf, Anteas, Anpi, Arci Arcidiocesi, Associazione Territorio protagonista, Assoporto, Auser, Claai, Cia, Coldiretti, Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Copagri, Lega cooperative, Libera, Noi albergatori Siracusa, Rete degli studenti medi, Sicilia impresa, Unicoop, Unionports.
Il concentramento è previsto per le 9 in piazza Marconi, con un corteo che percorrerà via Umberto, piazza Pancali e corso Matteotti; all’arrivo in piazza Archimede, alle 12, si terranno i comizi conclusivi.
Indice puntato contro le sempre maggiori disuguaglianze sociali, discriminazioni salariali e soprattutto contro l’assenza di un reale progetto di sviluppo del territorio. Da qui la necessità di “ritrovare la capacità di esprimere un’idea comune del territorio di oggi e soprattutto di domani.
“La zona industriale – hanno precisato i tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Alosi, Sanzaro e Munafò – rimane un punto di riferimento occupazionale ma l’industria oggi deve essere eco-sostenibile per la collettività, poi vogliamo accendere i riflettori sulle infrastrutture perché poiché settimane fa abbiamo toccato con mano cosa siano le nostre ferrovie. Pensiamo anche all’autostrada “congelata” Rosolini-Modica e all’ammodernamento della Catania-Ragusa, all’edilizia scolastica. Siracusa ha tanti progetti finanziati o in fase di finanziamento ma non si è riusciti a dare seguito attraverso appalti e dunque cantieri al via: chi ha responsabilità di governo si deve mettere in moto perché se non lo farà e dunque non darà seguito a questa nostra mobilitazione – hanno concluso – possiamo solo aggiungere che questa sarà la prima di una serie di interventi ma di maggiore forza e portata”.
Alla conferenza stampa sono poi intervenuti il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, il vicepresidente regionale di Anci Paolo Amenta, Arturo Linguanti e Simona Falsaperla in rappresentanza del mondo delle imprese e Marilena Miceli, sindaco di Canicattini in rappresentanza dei Comuni della zona montana.
