E’ stato confiscato alla mafia negli anni scorsi, e poi assegnato al Comune di Siracusa, che proprio in quell’immobile in via Bainsizza 145/147, nel quartiere Borgata, farà sorgere una “Accademia Sartoriale”.
Il progetto si chiama “La tela di Aracne” e ha ricevuto il finanziamento “Pon Legalità 2014-2020” per favorire “L’inclusione sociale attraverso il recupero di beni confiscati alle mafie”.
La risorse ottenute ammontano a 836.561,80 euro di cui il 100% a fondo perduto. Destinatari del progetto sono in particolare giovani in uscita dai circuiti penali e altri soggetti ad alto rischio di marginalizzazione, soprattutto minori, che rischiano di rimanere definitivamente coinvolti nei circuiti criminali.
L’Accademia Sartoriale sarà attrezzata con 10 postazioni di lavoro, un’area espositiva, un ufficio per colloqui individuali con pedagogisti e personale specializzato.
“Il Comune ha visto premiato un progetto non solo di recupero e messa in sicurezza di un suo bene ma soprattutto di “rigenerazione urbana” e di rinascita sociale della Borgata. – ha detto il sindaco Francesco Italia, questa mattina, in sede di conferenza stampa – Prevede la realizzazione, all’interno di un immobile confiscato alla mafia, di un laboratorio sartoriale artigianale per favorire l’integrazione dei giovani in uscita dai circuiti penali, sulla base di un’intesa con il ministero di Grazia e Giustizia. Sarà il recupero di tanti giovani, che per svariati motivi hanno avuto un percorso di vita difficile, a dare a questo progetto una valenza sociale dal valore altamente simbolico per una città che si evolve sempre più nella direzione di un cambiamento all’insegna della legalità, della solidarietà, della coesione sociale e dello sviluppo urbano connessi alle comunità che abitano i luoghi oggetto dell’iniziativa formativa”.
Il progetto prevede anche la creazione del merchandising di Siracusa, a cominciare dal marchio “Le tele di Aracne” che identifica la città di Archimede.
“L’immobile- ha aggiunto il dirigente dei Lavori pubblici Natale Borgione- verrà suddiviso in tre ambienti: il primo, l’ufficio Stile, dove verranno progettati e rielaborati capi d’abbigliamento ed accessori; il secondo, la sartoria, che realizzerà tecnicamente tutto ciò che è stato progettato; infine lo showroom, dove verranno esposti tutti i capi creati per la vendita al dettaglio. L’Amministrazione sosterrà l’onere derivante dalla manutenzione e gestione della struttura per i 5 anni successivi alla conclusione del progetto; e ne affiderà la sua gestione a soggetti terzi, mediante procedura ad evidenza pubblica”.
“Unendo un progetto educativo ad uno produttivo, si creeranno le basi concrete per lo sviluppo dell’imprenditorialità. – ha continuato Italia – Obiettivo sociopedagogico è infatti la creazione di un percorso formativo di professionalizzazione per giovani disagiati con inclinazioni artistiche orientate alla moda e al design. Attraverso le attività di formazione e di tirocinio, verrà loro offerta la possibilità di imparare un mestiere e di impararlo al meglio, attivando così un vero e proprio processo di cambiamento personale. I giovani, in questo percorso di inclusione sociale e di inserimento lavorativo, oltre che da operatori del settore, saranno accompagnati anche da educatori scelti dal Ministero di Grazia e Giustizia”.
