Forse poteva essere evitato l’omicidio di Nadia Pulvirenti, 25 anni, terapista per la riabilitazione psichiatrica di Siracusa.
Lo scorso maggio la sentenza shock del gup del tribunale di Brescia che aveva assolto il suo assassino, Abderrhaim El Mouckhtari, 54enne marocchino perché incapace di intendere e di volere
Il delitto è avvenuto all’interno della Cascina Clarabella di Iseo, nel Bresciano, dove lo straniero era ospite in uno degli appartamenti della struttura per la riabilitazione di persone con disabilità fisica e psichica.
Adesso, però, qualcosa potrebbe cambiare. A dirlo la procura di Brescia, che ha chiuso il secondo filone d’inchiesta.
Il pm Erica Battaglia ha infatti notificato l’avviso di conclusione indagini a cinque persone per concorso colposo nella commissione del delitto. Secondo l’accusa, gli indagati non avrebbero messo in atto gli accorgimenti necessari a evitare il dramma, sottovalutando la pericolosità di El Mouckhtari e non prendendo le giuste contromisure.
Tra i destinatari del provvedimento anche il direttore del centro e la psichiatra responsabile del piano terapeutico dell’uomo.
