Avviso pubblico

Siracusa, in netto calo il numero di intimidazioni e minacce ai danni di amministratori pubblici locali

Siracusa, in netto calo il numero di intimidazioni e minacce ai danni di amministratori pubblici locali

In calo, nel 2018 rispetto al 2017, le intimidazioni censite nella provincia di Siracusa (da 18 a 13) ai danni di amministratori pubblici locali. A dirlo è l’annuale rapporto “Amministratori sotto tiro” di Avviso pubblico, associazione di Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, presentato qualche giorno fa a Roma in occasione dell’inaugurazione della nuova sede nazionale.

Nel capoluogo si segnalano tre intimidazioni a carico di altrettanti candidati alle Amministrative: tra questi il proiettile con un messaggio di minacce recapitato a
Giovanni Napolitano, candidato alla carica di primo cittadino. A Rosolini, come negli anni passati, si segnalano ripetute intimidazioni, tra cui il ritrovamento di una testa
mozzata di agnello davanti l’abitazione di un dirigente del Comune e l’incendio della casa estiva del consigliere comunale Andrea Candiano. A Priolo Gargallo Il primo cittadino Pippo Gianni denuncia reiterate minacce nei confronti dei dipendenti comunali che si occupano di Politiche Sociali.

Bisogna sottolineare, però, che Siracusa nel 2017 ha registrato il numero più alto di intimidazioni nell’Isola, mentre nel 2018 si conquista il triste primato Palermo, con 25 casi censiti (2°posto a livello nazionale dietro Napoli), raddoppiando le intimidazioni registrate nel 2017.

La Sicilia, comunque, rimane la prima regione per numero di intimidazioni (483) nel periodo 2013-2018, stabilmente ai primi due posti della graduatoria di ciascun anno, l’Isola mantiene nel 2018 il secondo posto già registrato l’anno precedente, con 87 casi censiti (+10% rispetto al 2017) distribuiti in 9 Province e 49 Comuni colpiti.