“Se il presidente Musumeci o l’assessore alla Salute, Razza, dovessero scegliere di propria iniziativa l’area dove dovrà sorgere il nuovo ospedale di Siracusa, mettendo la città di fronte al fatto compiuto, ci sarebbe una ferma reazione da parte delle forze politiche a difesa delle prerogative del Consiglio comunale e del metodo democratico”.
Così si esprimono Salvo Baio e Turi Raiti della Direzione provinciale del Pd, che aggiungono: “Non abbiamo pregiudiziali sulla localizzazione dell’opera e giudicheremo in base al merito delle scelte, purché non vengano calate dall’alto e non mortifichino il ruolo del Consiglio comunale”.
Secondo i due esponenti del Partito Democratico il governo regionale e l’Azienda sanitaria, in questa fase, “devono limitarsi a far conoscere le eventuali criticità riscontrate dal consulente tecnico, l’ingegnere Pellitteri, nell’area della Pizzuta, astenendosi dall’indicare aree diverse e lasciando al Consiglio comunale, il compito di valutare e prendere le decisioni conseguenti. Non va ignorato – continuano – che in due distinte votazioni i consiglieri comunali tutti, a prescindere dalle loro appartenenze, si sono pronunciati con chiarezza a favore della Pizzuta. Ciò non toglie che in presenza di fatti nuovi e di fondati rilievi critici – concludono Baio e Raiti – il Consiglio comunale possa autonomamente e responsabilmente rideterminarsi nel rispetto delle procedure democratiche.
