Le elezioni per le ex Province regionali non ci saranno. Un emendamento della maggioranza, approvato con voto segreto ieri pomeriggio all’Ars, ha di fatto deciso lo slittamento delle consultazioni di secondo livello fissate per il 30 giugno e per le quali gli aventi diritto al voto sono i consiglieri comunali e i sindaci dei comuni delle province siciliane.
La nuova data possibile è aprile del 2020.
Tutto prende le mosse dalla marcia dei sindaci di metà maggio che si è conclusa davanti la presidenza della Regione e che chiedeva la calendarizzazione di un ordine del giorno che garantisse l’impegno da parte del governo regionale a chiedere le risorse aggiuntive per salvare le province.
L’obiettivo sono i 350 milioni di euro da prelevare dagli FSC, per coprire il disavanzo al 31 dicembre 2018 e garantire la gestione corrente per gli anni 2019/2021. Solo così, secondo i sindaci, guidati dal primo cittadino di Messina, De Luca, sarà possibile garantire tutti gli investimenti per la messa in sicurezza delle scuole secondarie, delle strade e dei viadotti.
