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La Commissione Antimafia Nazionale presto a Siracusa, l’annuncio di Morra

La Commissione Antimafia Nazionale presto a Siracusa, l'annuncio di Morra

Presto a Siracusa la commissione Antimafia. Lo annuncia Nicola Morra a margine del convegno “Mafia e politica” con Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte e Antonino De Luca.
Ad introdurre i lavori il deputato regionale Stefano Zito, moderatore e organizzatore:“Gli intrecci della mafia con imprenditoria, politica ed economia hanno permesso a certi organismi criminali di impossessarsi di aree della nostra terra, di certi processi”.

“Mafia e politica si contendono gli stessi territori, per cui o si contendono o si compattano, ha sottolineato Antonino De Luca, componente regionale della Commissione Antimafia: “La mafia nel tempo – ha affermato De Luca – si è affinata nel tempo, partendo però sempre dal controllo del territorio e si interfaccia con i vari livelli, andando a offrire il proprio pacchetto di voti perché una volta che è dentro riuscirà a condizionare elementi politici e burocratici. La mafia senza la politica non conterebbe quanto conta ma dall’altro quando le cosche si trasformano in comitati elettorali agevolano certe cose”.

“Cultura, finanza, istituzioni, politica, imprenditoria, economia sono la spina dorsale del potere mafioso – ha detto Giancarlo Caselli – e ne spiega la forza di circa due secoli. Quando Lo Forte e io abbiamo scritto il libro “La verità sul processo Andreotti”, il popolo italiano, inconsapevolmente e in buona fede, era convinto che l’onorevole Andreotti fosse innocente. Da parte sua, invece, c’è stato un contributo non effimero, al contrario, molto forte”. Caselli, ex procuratore di Palermo, ha delineato un quadro generale dei rapporti tra mafia e politica e ha spiegato in che posizione e secondo quali modalità tale connubio si collochi nel “sistema delle fonti” del potere mafioso”.

Guido Lo Forte: “Le stragi furono una vera tragedia nazionale, a seguito della quale si pensò che le coscienze fossero definitivamente scosse, pensiero che per qualche tempo si rivelò efficace. Ma ciò che si sperava fosse scomparso riprende e l’orologio torna indietro nel tempo. Dopo le stragi si ritorna gradualmente a quel sistema. Chi lo ha più efficacemente descritto è il generale Carlo Dalla Chiesa, il quale aveva definito “polipartito della mafia”, espressione indovinata e preziosa perché fa capire che esiste un sistema di potere trasversale che passa attraverso i partiti, l’economia e pian piano si ricrea dopo le stragi e di cui, ancora oggi, se ne sentono gli effetti”.

Sul Sistema Siracusa è stato sollecitato il presidente della Commissione Antimafia Nazionale, Nicola Morra, che ha preannunciato la possibilità che la Commissione Antimafia Nazionale possa essere presto nel capoluogo: ” Secondo noi esiste un sistema Italia in cui Siracusa si è inserita – ha commentato Nicola Morra – Noi non abbiamo il coraggio di affrontare certe verità come quella per cui Giulio Andreotti è stato riconosciuto in associazione a delinquere di stato mafioso fino a una certa data. Però sul web possiamo trovare delle immagini in cui il suo avvocato difensore esclama “Assolto, assolto, assolto!”. Questi sono processi di deresponsabilizzazione. Noi italiani abbiamo mai avuto questa volontà di arrivare a verità e, anche oggi, la vogliamo? Nessuno deve avere paura di coprire ciò che possiede con un presunto diritto alla riservatezza, e se lo fa è forse perché quello che si ha proviene da traffici illeciti. Per sconfiggere le mafie dovremmo essere più radicali in alcune scelte, anche perché in questo modo cambierà la nostra mentalità che è la strada da seguire per salvare il nostro Paese. Se tutti investissimo in conoscenza potremmo avere risultati più floridi per schiacciare i parassiti della mafia”, ha concluso Nicola Morra”.