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Siracusa, miasmi industriali: Cavallaro scrive al presidente Musumeci “La politica deve vigilare”

Siracusa, miasmi industriali: Cavallaro scrive al presidente Musumeci "La politica deve vigilare"

I miasmi della zona industriale in una lettera a firma di Paolo Cavallaro, di Fratelli d’Italia, indirizzata al presidente della Regione, Nello Musumeci.
“I cittadini hanno urgente bisogno di risposte concrete in ordine alla problematica” – scriva Cavallaro, chiedendo una maggiore sorveglianza nel quadrilatero della morte.

“Non è più procrastinabile la normazione di molte fastidiose sostanze odorigene così da fissare eventualmente i limiti massimi di presenza nell’aria a tutela della salute pubblica. – si legge nella lettera – Come pensato per l’area industriale gelese, non è nemmeno procrastinabile un piano di riconversione delle industrie del siracusano e l’inizio delle bonifiche ambientali promesse ma mai attuate. Non è più procrastinabile un deciso intervento sul depuratore dei reflui industriali di Priolo Gargallo, per cui sono necessari urgenti lavori di ammodernamento degli impianti.”

Nonostante le indagini della Procura, “la politica può e deve riappropriarsi del suo ruolo di vigilanza, di sollecitazione e di programmazione nell’interesse della salute dei cittadini” – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.

Alla denuncia di Fratelli d’Italia si unisce anche l’assessore comunale Fabio Granata: “Dopo una breve pausa, successiva alle inchieste, ai sequestri e a una class action di cittadini e associazioni, alla quale ho dato il mio appoggio, ieri è stata la giornata più nera degli ultimi anni per la percezione dell’inquinamento ambientale della nostra Siracusa. In tutta la città, infatti, il fetore è stato intollerabile e migliaia di persone sono rimaste chiuse in casa. -dice – Ma è possibile continuare a dover tollerare tutto questo? Credo si tratti di una vicenda sulla quale tutti, a iniziare dal Comune, devono fare qualcosa di più e di meglio. Procura, Prefettura, Regione, Ministero, Cittadini, Amministrazione: tutti.”

“Mesi fa furono depositati, in Procura, migliaia di esposti di cittadini pronti a costituirsi parte civile e a chiedere il risarcimento del danno biologico per dover vivere con la paura di ammalarsi e tappati spesso in casa. Si tratta di una situazione oramai insostenibile della quale le forze politiche e sociali devono farsi carico, pretenderne la fine con l’avvio di una stagione di bonifiche e di rigenerazione della terra, del mare e dell’aria – conclude Granata – Finiti i tempi dei ricatti occupazionali, gli industriali, per il rispetto che devono alle popolazioni, hanno il dovere di essere sempre leali nei controlli e nella gestione degli impianti. Le bonifiche e la rigenerazione devono essere obiettivi condivisi perché la vita e la sua qualità vengono prima di tutto”.