Rientra nei “perimetratori” del Parco Archeologico di Siracusa l’area indicata nella relazione stesa dai tecnici della Regione siciliana per il nuovo ospedale (quella in zona Tremmilia).
A dirlo è il Presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili.
“Le zone di rispetto dell’area archeologica -dice Riili – ingesseranno senza scampo ampie zone degradate della città, come il comprensorio di Viale Ermocrate e la zona alta della Pizzuta, nelle quali, contrariamente a quanto sostiene l’Assessore Granata che, evidentemente, ha letto frettolosamente la normativa del Parco, è categoricamente vietato “realizzare nuove costruzioni ed esercitare qualsiasi attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio” cosicché le oscenità oggi esistenti in questi pezzi di città sono desinate a rimanere in eterno, a sugellare una demenziale tutela della contigua zona archeologicamente sacra”.
Ance, infine, chiede al Presidente Musumeci di mettere nero su bianco una nuova perimetrazione e diverso regolamento “pensati per riuscire a coniugare effettivamente tutela di quanto di realmente prezioso dispone Siracusa, con l’altrettanto prezioso sviluppo sostenibile del tessuto sociale e materiale della città” – conclude Riili.
