presa di posizione

Siracusa, nuovo ospedale: parlamentari del M5S e consigliera Vinci contrari ad audizioni in conferenza capigruppo

Siracusa, nuovo ospedale: parlamentari del M5S e consigliera Vinci contrari ad audizioni in conferenza capigruppo

“Non condividiamo che in conferenza dei capigruppo vengano convocate audizioni”. Così la pensano i parlamentari nazionali del M5S, Ficara, Scerra, Marzana e Pisani ed i deputati regionali Zito e Pasqua. “Così facendo – affermano -si rischia di svuotare di competenze e funzioni le commissioni e soprattutto il Consiglio comunale, mortificando i principi di trasparenza e partecipazione”. Da qui la reiterazione della richiesta di convocare una seduta aperta sul nuovo ospedale di Siracusa.

Sulla stesa linea la consigliera di Progetto Siracusa, Cetty Vinci: “L’incontro con i vertici dell’Asp di Siracusa o con altri enti interessati – afferma – devono svolgersi con la più ampia partecipazione e quindi in sedute del consiglio comunale trasmesse pubblicamente. Riunioni più o meno ristrette – conclude – in ogni caso non potrebbero produrre quegli atti concreti che sono gli unici che servono”.

Pronta la replica della presidente del consiglio, Moena Scala: “La seduta aperta sull’area del nuovo ospedale si farà nel rispetto delle regole e della preventiva consultazione della conferenza dei capigruppo. Ciò non perché lo abbia deciso io – precisa – ma perché così ha stabilito la stessa Capigruppo che si è tenuta mercoledì scorso, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei gruppi politici componenti il consiglio Comunale, e perché questa è la procedura prevista dall’articolo 16 dello Statuto. Chi si aspettava altro è fuori strada perché il mio ruolo, come tutti dovrebbero sapere, non prevede di patteggiare per una parte politica”.
Poi la presidente affonda il colpo: “Mi dispiace essere trascinata in una polemica infondata e sterile alla quale ho deciso di rispondere per il rispetto che devo alla mia funzione istituzionale. Trovo grave che una richiesta di parzialità provenga da chi dell’imparzialità e della trasparenza ha fatto il proprio cavallo di battaglia. La Presidenza ha sempre rispettato le regole e continuerà a farlo sebbene questo, paradossalmente, sia divenuto strumento utilizzato per sostenere attacchi personali”.