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Siracusa, sì al regolamento sulla democrazia partecipata: i cittadini potranno decidere di rigenerazione urbana e inclusione sociale

Siracusa, sì al regolamento sulla democrazia partecipata: i cittadini potranno decidere di rigenerazione urbana e inclusione sociale

Rigenerazione urbana e inclusione sociale. Su questi temi da adesso in poi il Comune di Siracusa ha un regolamento al fine di ottenere una democrazia sempre più partecipata, e quindi coinvolgere i cittadini nelle scelte collettive. Il regolamento, approvato ieri sera in Consiglio comunale, è già esecutivo.
La democrazia partecipata è stata pensata prioritariamente per “le politiche di rigenerazione e innovazione urbana con attenzione alla riqualificazione delle periferie, all’inclusione sociale e all’accessibilità funzionale e fisica per gli ambiti con elevati livelli di funzionalità”. La procedura prevede che, entro il 30 aprile di ogni anno, l’Amministrazione pubblichi per 30 giorni un avviso con l’indicazione delle aree tematiche e le risorse disponibili e con la convocazione di un’apposita assemblea per illustrare l’argomento e raccogliere stimoli dai cittadini. Entro i 15 giorni successivi alla scadenza dell’avviso, gli interessati devono presentare delle schede progetto (una per ciascuno) la cui ammissibilità verrà valutata dai dirigenti comunali competenti. Una volta pubblicate sul sito istituzionale, se le idee selezionate non sono più di 15, sarà indetta un’assemblea per loro valutazione; se sono più di 15, si procederà ad una votazione con apposite schede per la selezione dei progetti. In entrambi i casi, al termine dell’assemblea le 15 idee saranno sottoposte al voto sarà stilata una graduatoria.

Il Consiglio comunale, inoltre, ha dato il via libera al progetto “Le vie dei diritti e della legalità”, proposta avanzata da Andrea Buccheri. L’atto prevede l’intitolazione di 5 strade cittadine a “chi ha combattuto perché questa difficile terra – si legge – diventasse più giusta e meno corrotta e dove venissero garantiti i diritti di tutti”. I principali destinatari, ha detto Buccheri nella sua relazione, sono i giovani che non erano ancora nati ai tempi delle stragi; tra queste, ha ricordato quella della circonvallazione di Palermo del 16 giugno del 1982 dove fu ucciso il carabiniere siracusano Salvatore Raiti.

Respinto, invece, con 4 sì, 6 astensioni e 4 no, un ordine del giorno di Sergio Bonafede sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Una bocciatura a cui il consigliere non si arrende: “La mia proposta – scrive in una nota – è stata bocciata e altri consiglieri si sono addirittura schierati contro la destinazione obbligata del 10 per cento degli importi incassati ogni anno come oneri di urbanizzazione, come stabilito in passato grazie ad un emendamento presentato dall’allora consigliere Salvo Sorbello, approvato all’unanimità e quindi tuttora vigente. Presenterò in aula – conclude – un emendamento proprio al piano triennale per le opere pubbliche e al bilancio di previsione”

Rinviato, Infine, un atto di indirizzo sulla gestione della Casa del pellegrino proposto dalla prima commissione consiliare.