IERI SERA

Siracusa, caso Sea Watch 3: la manifestazione a favore di Carola Rackete e quella pro Guardia di Finanza. VIDEOINTERVISTE

Siracusa, caso Sea Watch 3: la manifestazione a favore di Carola Rackete e quella pro Guardia di Finanza. VIDEOINTERVISTE

Siracusa scende in piazza per dire “Carola libera”, ma anche per dire “Bisogna rispettare la legge”: da una parte la disobbedienza civile, dall’altra la legge sempre e comunque.
Questi i temi portati per le strade siracusane, ieri sera, in occasione di due manifestazioni distinte e separate, per un unico fatto: la forzatura di Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3, che a 47 miglia dalla Libia ha soccorso una sessantina di migranti, fino alla notte del suo arresto, 17 giorni dopo, quando per l’ennesima volta ha violato i divieti della Guardia di Finanza ed ha attraccato di forza al molo di Lampedusa.
L’opinione pubblica siracusana si spacca e i cittadini scendono in strada per due manifestazioni.
La prima organizzata al Monumento ai Caduti con la partecipazione della Cgil, esponenti del Partito Democratico, svariate associazioni e anche del sindaco Francesco Italia.
Dall’altra parte ci sono coloro la pensano diversamente, al Pantheon, sono lì per manifestare solidarietà alla Guardia di Finanza. Tra questi, presente anche l’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo e il consigliere comunale Salvo Castagnino.
Da una parte i manifestanti intonano Bella Ciao, dall’altra nessun canto ma cartelloni in difesa delle Forze dell’Ordine. Due volti di una stessa città, due volti di un Paese spaccato in due sul tema dell’immigrazione. Intanto, per oggi si attende la decisione sulla convalida dell’arresto della comandante.