settima edizione

Siracusa, gran finale per le Feste Archimedee in piazza Duomo

Siracusa, gran finale per le Feste Archimedee in piazza Duomo

Gran finale ieri sera in Piazza Duomo per le Feste Archimedee 2019.
Sul palcoscenico la premiazione di promesse del canto, della musica, del teatro e della danza, accolti dal patron della manifestazione, Carlo Gilistro e dal sindaco, Francesco Italia.
In apertura con le sue piroette acrobatiche si è esibito Jovica Begoiev, ètoile di Belgrado. Quindi è stata la volta della cantante lirica Alfina Fresta. Poi è stato il momento di Matteo Fraziano prestigiatore, che ha stupito con i suoi cubi di Rubik, rimontati in pochi secondi. Poi l’assolo di Riccardo Guarnaccia e a seguire l’esibizione della cantautrice siciliana Francesca Incudine, ambasciatrice della solarità sicula, interprete assieme a Peppe Di Mauro e Antonio Canino del cd “Ninne nanne dal Mondo”, realizzato da Carlo Gilistro nell’ambito del progetto “I primi Mille giorni”. Poi la premiazione di due ballerini, che hanno eseguito la coreografia “Amuninni” di Marco Laudani, Damiano Scavo e Rachele Pascale. La magia è torata ad incantare con l’illusionista Emanuele D’Angeli. Ad essere premiate anche le voci incantevoli di due giovanissime promesse della musica leggera italiana, Tecla Insolia e Ludovica Caniglia, la prima vincitrice di Sanremo Young, l’altra protagonista nel talent “Amici” di Maria De Filippi. Nella sezione musica un premio anche allo straordinario Emanuele Bertelli. Hanno lasciato a bocca aperta gli spettatori anche i giovanissimi Simone Triolo, Marta Miccoli e Sarah Clienti.
Applauditissimo l’intervento di Ernesto Burgio, medico esperto di Epigenetica, che ha intrattenuto il pubblico parlando di genio e follia. E poi è stato il turno di due maestri del teatro, che hanno reso la Lisistrata al Teatro Greco di Siracusa un successo popolare: Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Poi il finale, con la sempre bravissima Galatea Ranzi.
La serata è stata anticipata all’Artemision da un laboratorio di cucina, realizzato dal prof. Giovanni Fichera, che ha fatto mettere ai piccoli partecipanti letteralmente le mani in pasta, facendogli manipolare panetti per realizzare degli squisiti cavatelli.