Individuare chi evade le tasse locali. Questo l’obiettivo del workshop intermedio di “Ris.Contr.O”, il progetto della fondazione Ifel dell’Anci, di cui Siracusa è il Comune capofila, ospitato ieri all’Urban center di via Nino Bixio.
Sul tavolo il sistema “Semplifisco”, il sistema che aggrega oltre 60 banche dati comunali e nazionali, che sono nella disponibilità dei Comuni, per individuare i casi di evasione su tributi locali ed erariali, potenziando la capacità di accertamento, e per gestire le informazioni sui debitori (patrimoni detenuti e aggredibili) e i dati di monitoraggio, potenziando la capacità di riscossione.
“Dopo un lungo percorso iniziato nel maggio dello scorso anno e che noi abbiamo voluto con convinzione – ha detto il sindaco Italia – cominciamo a vedere le possibilità di applicazione dei nuovi strumenti. Individuare chi evade le tasse godendo però dei servizi pagati da altri è un fatto di giustizia sociale e oggi disponiamo di mezzi tecnologici e di informazioni per essere efficaci. I tagli ai trasferimenti da Stato e Regione obbligano i comuni e i cittadini a un maggiore senso di responsabilità specie quando l’evasione, come nel caso della Tari e dei rifiuti, riguarda servizi che incidono sul benessere di tutti”
