la denuncia

Siracusa, randagismo: Burgio (M5S) “Situazione preoccupante. In tutta la provincia 30.000 cani vaganti”

Siracusa, randagismo: Burgio (M5S) "Situazione preoccupante. In tutta la provincia 30.000 cani vaganti"

In provincia di Siracusa circolano almeno 30.000 cani randagi. Adesso il dato è ufficiale visto che è contenuto in un documento a firma del dirigente del Dipartimento prevenzione veterinario, Sebastiano Ficara inviato all’assessorato regionale alla salute e protocollato il maggio 2018 nell’ambito della partecipazione ad un progetto. E se si considera che i randagi sono 90.000 in tutta la Sicilia, allora si capisce bene la proporzione che assume l’emergenza nel territorio della provincia aretusea al quale non si riesce a mettere un argine.
Questo documento è stato consegnato al prefetto, Luigi Pizzi, martedì scorso dai Consiglieri comunali Francesco Burgio e Chiara Ficara durante un incontro informale, nel corso del quale hanno rappresentato le loro preoccupazioni al rappresentante di Governo. Preoccupazioni, peraltro già espresse nella premessa del progetto dallo stesso dirigente dell’Asp: “Il randagismo, qualora non contrastato, può rappresentare un problema rilevante sul piano sanitario e sociale; da esso derivano il peggioramento del livello di igiene urbana, il rischio di diffusione delle zoonosi e di episodi di aggressione e danni al patrimonio zootecnico e all’ecosistema”.

A tutto questo si aggiunge, come ha già fatto rilevare più volte il consigliere Burgio i costi elevati sostenuti dall’amministrazione comunale per le rette pagate alle strutture convenzionate, passando dai 300.000 euro spesi nel 2003 al milione e 200.000 euro del 2018: “Cifra destinata a lievitare: se al 31 dicembre 2018 i randagi ospiti nelle strutture convenzionate erano 1068 – evidenzia Burgio – ad oggi possono essere aumentati almeno di altri 500 con un conseguente maggiore esborso per le casse comunali, che essendo spese non previste, generano debiti fuori bilancio”.

Da qui la richiesta al prefetto di intervenire presso l’assessorato regionale competente. E il prefetto ha già dato una prima risposta fattiva, convocando per martedì 16 luglio un incontro in Prefettura sul fenomeno del randagismo a Siracusa. Sono stati invitati il sindaco, Francesco Italia, i vertici delle forze dell’ordine, Polizia,Carabinieri, Guardia di Finanza, il direttore del servizio di prevenzione veterinario dell’Asp e i rappresentati delle 5 associazioni animaliste che operano sul territorio (Amici per la coda, Animalisti italiani, Anta, Enpa, Ialp).

Burgio, però, esprime altre perplessità riguardanti il bando del Comune, che prevede un aumento di 0,40 centesimi del costo giornaliero per il mantenimento dei cani e soprattutto sulla possibilità di realizzare la struttura sanitaria comunale nel terreno di Contrada Carancino, diventata di proprietà del Comune l’11 giugno scorso: “A 350 metri da quell’area ci sono centri abitati – riferisce il consigliere pentastellato – e secondo quanto prevede la normativa regionale non sarebbe possibile costruire in quel terreno. Mi chiedo, a questo punto – conclude Burgio – qual è la reale intenzione dell’amministrazione per risolvere questa emergenza. Dobbiamo forse aspettare che si verifichino aggressioni a persone come accaduto, fino a poche settimane fa, in altre province prima di intervenire?”