Se da un lato la battaglia per il Dea di II livello va avanti, dall’altra l’attuale ospedale continua a presentare forti carenze. A dirlo è l’associazione politica Lealtà e condivisione che punta a cercare i responsabili delle criticità della sanità siracusana. Oltre a colpevolizzare la politica regionale l’associazione si spinge a Roma, al decreto Balduzzi e alla politica locale che occupa i banchi del Governo.
“Il decreto Balduzzi che, così come congegnato, non lascerebbe spazio alle speranze dei siracusani. Ma dov’è il problema? La provincia di Siracusa alle ultime elezioni politiche ha generosamente mandato in Parlamento una nutrita rappresentanza pentastellata, nel frattempo assurta con notevole peso a ruoli di governo, alla quale non dovrebbero mancare i necessari strumenti di convincimento in sede ministeriale e, se necessario, legislativo” – si legge in una nota.
E poi sul bando periferie, ancora una volta le accuse nei confronti della politica di M5s non sono celate. L’associazione, infatti, continua: “Perché la deputazione locale pentastellata, che improvvidamente ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale, non ha colto l’occasione di almeno ben due provvedimenti legislativi (decreto sbocca cantieri e decreto crescita) varati di recente dal “Governo del fare” per ridare linfa all’economia, così da rendere spendibili risorse non altrimenti reperibili nelle casse comunali per dare respiro alla economia locale e lavoro?”
“Ospedale e Bando delle periferie: due facce della medesima medaglia. – conclude Lealtà e condivisione – Due vicende emblematiche di un gioco al rimpallo delle responsabilità, di uso strumentale e sterile del confronto politico, che risulta incomprensibile al cittadino medio e che, soprattutto, non porta alcun vantaggio alla nostra comunità, stretta nella morsa di una crisi più complessiva e di una classe dirigente che stenta ad andare oltre l’orizzonte asfittico delle contingenze e a delineare una visione organica e di lungo respiro nella quale ricomporre frammenti preziosi di nuove e fascinose opportunità ( solo a titolo esemplificativo il piano paesaggistico, il parco archeologico, il recupero del teatro comunale).”
