Stabilire se il contratto tra il Comune e la ditta che gestisce alcuni siti culturali (Artemision, Teatro Comunale, Giardino di Villa Reimann, Latomie dei Cappuccini), Erga, sia legittimo, unica ditta che ha presentato domanda alla gara d’appalto, risultata poi aggiudicataria.
Questo il contenuto e l’obiettivo di un’interrogazione regionale di Stefano Zito, deputato regionale all’ARS del Movimento 5 Stelle.
Secondo Zito, “vi è il rischio – ha detto – che nel corso della fase esecutiva del contratto siano stati introdotti alcuni elementi di novità che, se previsti sin dall’inizio della procedura di aggiudicazione, avrebbero potuto suscitare un maggior interesse alla partecipazione alla gara e determinare quindi esiti differenti”.
Il portavoce regionale evidenzia che, in base ai documenti in suo possesso – con riferimento al periodo ricompreso tra il mese di giugno 2015 e quello di dicembre 2018 –, a fronte di incassi il cui importo è stimabile intorno ai 107.000 euro, il Comune di Siracusa avrebbe sostenuto spese significative per i lavori di manutenzione straordinaria, effettuati da ERGA ma a carico dell’amministrazione (si tratta di circa 90.000 euro), e per le utenze per i consumi elettrici e idrici (oltre 50.000 euro), di cui si è parlato in articoli giornalistici. Notevoli perplessità solleva poi il mancato coinvolgimento della Soprintendenza di Siracusa.
“In risposta a una richiesta di accesso agli atti che ho presentato lo scorso 11 aprile, la Soprintendenza ha espressamente affermato di non aver mai rilasciato alcuna autorizzazione o parere in ordine a concessioni dei siti del Demanio Culturale di proprietà del Comune di Siracusa. Da qui la necessità di investire della questione anche l’Assessore regionale dei beni culturali per le verifiche di sua competenza”.
Un accenno infine alle nuove procedure di affidamento dell’Artemision e del Teatro comunale, oggetto, rispettivamente, delle determine dirigenziali n. 55 del 28/06/2019 e n. 63 del 10/07/2019. “Mi sembra chiaro che il Comune abbia tentato di superare alcune delle criticità verificatasi nel corso della precedente gestione ed evidenziate nell’interrogazione, il che è sicuramente apprezzabile ma non sufficiente. Con riferimento all’Artemision mi chiedo, ad esempio, se l’amministrazione abbia inteso concederne l’uso a fronte del pagamento di un canone, come invero lascerebbe intendere la determina del 28 giugno, o se venga in rilievo, piuttosto, una concessione di servizi specificamente disciplinata dal codice dei contratti. La questione è di notevole rilevanza pratica ai fini della determinazione del valore della concessione e, conseguentemente, della corretta instaurazione del confronto concorrenziale fra tutti i soggetti potenzialmente interessati a partecipare alla gara. Per tali ragioni, ho chiesto agli Assessori regionali di effettuare accertamenti sulla vicenda e invito l’amministrazione comunale ad ovviare alle eventuali irregolarità delle procedure di affidamento di recente avviate” conclude Zito.
