a Palazzo d'Orleans

Siracusa avrà tre aree Zes, l’assessore Turano accoglie la richiesta del sindaco Francesco Italia

Siracusa avrà tre aree Zes, l'assessore Turano accoglie la richiesta del sindaco Italia

Siracusa avrà tre aree Zes. L’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, al termine di un lungo confronto a Palazzo d’Orleans, ha accolto le richieste del sindaco, Francesco Italia, inserendo le 3 aree proposte dal Comune di Siracusa per complessivi 146 ettari. La proposta del Governo regionale ne prevedeva solo una pari a 67 ettari.
Alla riunione di oggi hanno partecipato le sigle sindacali e datoriali, e i Sindaci interessati alla individuazione delle aree Zes per la Sicilia orientale.

“Ringraziamo l’assessore Turano per aver integralmente accolto le nostre istanze – commenta il sindaco, Italia – convinti come siamo che gli strumenti offerti dalle Zes potranno dare un forte impulso allo sviluppo dell’economia produttiva della nostra città”.

“L’assessore Turano nella vicenda Zes – dichiara la deputata Stefania Prestigiacomo – ha dato prova di sensibilità istituzionale e politica. Riconoscere alla provincia di Siracusa una quota di aree adeguata alle caratteristiche e alla storia industriale del territorio è stato atto attento alle istanze della comunità ed equanime per un amministratore di una Regione in cui non vi sono provincie “figlie di un dio minore”.

A Palermo sono stati anche il deputato nazionale del M5S, Filippo Scerra che ha accompagnato il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro: “Abbiamo fatto presente – riferisce Scerra – come la normativa nazionale non lasci dubbio sul fatto che le basi della Zes debbano essere i porti Core della rete Ten-t, e che attorno ad essi debba svilupparsi l’area da individuare. Purtroppo – prosegue – la proposta della cabina di regia rendeva marginale il Porto di Augusta, porto Core, l’aria che insiste su di esso, e accoglieva solo parzialmente le proposte dei Comuni siracusani. Per questo – conclude – abbiamo chiesto che l’assessore accogliesse tutte le nostre osservazioni nel presentare un piano che ovviamente mi riserverò di valutare nella sua pienezza una volta rimodulato”.