“Si convochi al più presto la Conferenza dei Servizi e si dia subito seguito alla realizzazione del nostro porto turistico, opera necessaria a rimettere Siracusa al centro dell’economia siciliana”. Questo l’appello lanciato oggi dal Direttivo di Avantinsieme, facendo riferimento al Progetto Spero, che prevede posti per 450 imbarcazioni da diporto, alloggi per equipaggi, ristoranti, negozi, cantieri.
“Il progetto – si ricorda nella nota – fu approvato nel 2009 e furono accolte tutte le variazioni e le prescrizioni che seguirono alle 4 Conferenze di Servizio. Nel 2011 i nuovi funzionari della Sovrintendenza sconfessano i loro predecessori e annullano in autotutela i pareri espressi da chi li ha preceduti. Nel Gennaio 2012 nella Conferenza dei Servizi la Soprintendenza sigla prescrizioni che rendono il progetto irrealizzabile”.
Avantinsieme evidenzia le opportunità che la realizzazione del progetto sarebbe in grado di sviluppare: “Sul quadro delle “quantità”, finanziarie ed occupazionali, in gioco attorno al Porto di Marina di Siracusa e alle potenzialità che esse possano fortemente corroborarsi e rendere più stabile la nostra economia interna – afferma il direttivo – crediamo che non ci sia molto da aggiungere. Il turismo è responsabile e sostenibile quando riconosce alla comunità ospitante il diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico e sociale del proprio territorio. La sostenibilità va valutata – conclude – avendo attenzione alle sue tre componenti e quindi deve sussistere: un turismo economicamente conveniente, un turismo ecologicamente sostenibile ed un turismo eticamente e socialmente equo”.
