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Prospettiva Priolo Gargallo, “Il Comune sia parte civile per il Piano regionale della qualità dell’aria e contro il ricorso al Tar di Confindustria”

Prospettiva Priolo Gargallo, "Il Comune sia parte civile al Tar per il Piano regionale della qualità dell'aria e contro il ricorso di Confidustria"

“Il Comune si costituisca parte civile al Tar per sostenere il Piano regionale della qualità dell’aria, ed in opposizione ai ricorsi presentati dalle aziende del petrolchimico”.

A chiederlo è il gruppo Prospettiva Priolo Gargallo (formato da Carmelo Susinni, Roberto Franchina, Calogero Laposata, Paolo Iannì, Enzo Bosco, Piero Zappalà, Pietro Pistone, i consiglieri comunali Angelo Laposata e Dania Delfino), i quali hanno avanzato la proposta al neo Presidente del Consiglio comunale, Alessandro Biamonte.
“La costituzione di parte civile è un atto dovuto, per difendere e tutelare la salute pubblica – sostiene Carmelo Susinni”.

“Il Piano – spiega il gruppo Prospettiva Priolo Gargallo – rappresenta lo strumento di pianificazione e coordinamento delle strategie di intervento volte a garantire il mantenimento della qualità dell’aria in Sicilia, principale obiettivo della Regione Sicilia. Redatto a luglio 2018, nelle 439 pagine che lo contengono, ci sono scenari e strategie per la riduzione delle emissioni inquinanti, ed il potenziamento delle centraline di monitoraggio in dotazione all’Arpa, e la loro elaborazione con moderne tecniche di analisi. Ma Confindustria Siracusa in rappresentanza delle aziende del petrolchimico presenta ricorso al TAR Sicilia, con la seguente motivazione, “Per le aziende dei poli industriali siciliani si traduce nell’obbligo a costosi interventi sugli impianti, al rispetto di parametri più restrittivi e a revisioni AIA”. Il 28 novembre il Tar Sicilia ha fissato la prima un’udienza pubblica per la discussione nel merito dei ricorsi presentati dalle aziende del Petrolchimico. Prospettiva Priolo ritiene che Priolo Gargallo debba costituirsi nella parte civile del processo amministrativo, a sostegno del piano regionale ed in opposizione ai ricorsi presentati da Confindustria”.

“Nessuno costoso intervento possa giustificare la mancata tutela della salute pubblica” – conclude Prospettiva Priolo Gargallo.