Anche il direttivo dell’associazione Avanti Insieme risponde alle dure accuse fatte questa mattina, a mezzo stampa, dal consigliere comunale Ezechia Paolo Reale, definite “considerazioni frutto del nervosismo a seguito della posizione di solitudine politica”.
Il riferimento è chiaro: l’associazione tira in ballo la nuova geografia politica del Consiglio comunale che, ultimamente, ha visto la fuoriuscita di due esponenti di Progetto Siracusa (Simone Ricupero e Cetty Vinci). Ma non solo: il riferimento è anche all’isolamento che traspare nel centrodestra con tanto di Amo Siracusa rappresentata in Giunta dall’assessore Maura Fontana (Progetto Siracusa e Amo Siracusa hanno sostenuto la candidatura di Ezechia Paolo Reale a sindaco durante le scorse elezioni amministrative).
Una sconfitta, spiega Avanti Insieme, ancora evidente all’interno del Consiglio comunale. “Basterebbe, al Consigliere Reale, analizzare i comportamenti di certi gruppi che, non eletti tra le fila del cartello elettorale del Sindaco Italia, da subito hanno dimostrato di volerne condividere percorso e progettualità politica per il rilancio della Città. – si legge in una nota dell’associazione – Se il Consigliere leggesse correttamente quanto oggi emerge, si renderebbe conto da solo che il primo movimento politico a squagliarsi, come neve al sole è stato proprio il suo. Ben tre dei quattro Consiglieri eletti hanno scelto strade diverse, chi fin da subito, chi dopo, causando la scomparsa del gruppo consiliare di Progetto Siracusa. E’ questo il primo risultato che avrebbe dovuto analizzare e verso il quale avrebbe dovuto indirizzare le proprie attenzioni. Invece, ancora una volta, con evidente intento mistificatorio, perché si sa che l’attacco è la migliore difesa, non guarda la trave nel suo occhio ma indica la pagliuzza in quello dei suoi ex alleati che non hanno tardato ad operare un distinguo rispetto alla politica da lui portata avanti.”
“Il Consigliere Reale, – continua la nota – oltre a dimenticare le lettere e gli appelli al voto, in suo favore, a cura di personaggi, attivisti, e gruppi politici dalla dubbia moralità – e le cronache parlano da sole – si riferisce ai salotti buoni della Città, che lui notoriamente ben conosce, e non solo a Siracusa, non comprendendo che l’unico salotto buono siracusano è formato da ogni cittadino, senza alcuna distinzione di censo ed appartenenza politica. E’ una concezione medievale della politica, la sua. E’ la differenza sostanziale tra il nostro ed il suo modo di intendere l’impegno politico ed amministrativo.”
“E’ bene ribadire al Consigliere Reale – conclude Avanti insieme – che nessuno, tantomeno lui, già Assessore all’Urbanistica e “padre nobile” del PRG, è in condizione di dare lezioni o patenti di moralità ad alcuno. Tantomeno al cartello elettorale e politico che oggi sostiene il Sindaco Italia.”
