
Conclusa la revisione del nuovo Piano di Protezione civile, che presto sarà consegnato all’amministrazione comunale, dopo otto anni di attesa.
In considerazione sono stati presi sei rischi: rischio sismico, idrogeologico, idraulico e geomorfologico, il rischio incendi, il rischio tsunami, rischio incidente rilevante nel polo petrolchimico, il rischio incidenti nelle aree portuali per la presenza di navigli a propulsione nucleare nella rada di Augusta. Questi ultimi due, sono già stati approvati dal Prefetto, lo scorso anno.
“Si tratta infatti di uno strumento nuovo e moderno realizzato in ambiente GIS – ha detto l’assessore alla Protezione civile, Giusy Genovesi – in cui sono stati inseriti antichi e nuovi rischi, come il rischio tsunami, mappate le aree a rischio della città, individuati e classificati ambiti urbani vulnerabili, censite le persone fragili, che devono essere raggiunte nella prima emergenza al fine di garantire l’assistenza e le necessarie misure di soccorso, individuate nuove aree di emergenza e modelli di intervento”.
“La vera novità di questo Piano sta nella sua capacità di essere completamente implementabile, continuamente aggiornabile e costantemente perfezionabile. – continua Genovesi – Il nuovo Piano è quindi finalmente uno strumento dinamico che terrà conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale, delle variazioni demografiche, delle responsabilità e delle variazioni negli scenari attesi.”
