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Siracusa, concessione del servizio idrico: assolto l’ex sindaco Garozzo, non luogo a procedere per il dirigente Borgione

Siracusa, concessione del servizio idrico: assolto l'ex sindaco Giancarlo Garozzo, non luogo a procedere per il dirigente Borgione

Oltre due anni di indagini sul caso “acqua” a Siracusa ma, adesso, la parola ‘fine’ è stata scritta.
Questa mattina, infatti, il giudice Salvatore Palmeri ha assolto l’ex sindaco Giancarlo Garozzo “dai reati ascritti perché il fatto non sussiste”.
Nei confronti del dirigente comunale, Natale Borgione, ha dichiarato “non luogo a procedere in ordine ai reati ascritti in rubrica perché il fatto non sussiste”.
Per entrambi i casi le motivazioni saranno depositate entro 30 giorni.
Come si ricorda, il caso era scoppiato per la concessione del servizio idrico di Siracusa.

“L’assoluzione con formula piena, ‘il fatto non sussiste’ – commenta il sndaco, Francesco Italia – non solo chiude un’incredibile e paradossale vicenda amministrativa e giudiziaria, ma soprattutto mette la parola fine ad una stagione di veleni senza precedenti per Siracusa. Segue altre assoluzioni che si sono susseguite puntualmente in questi mesi, così come puntualmente erano cominciate denunce e procedimenti giudiziari. E che hanno causato, come primo effetto, l’aver portato la nostra città alla ribalta nazionale, ma in negativo; oltre a cercare di destabilizzare un quadro politico ed un’azione amministrativa improntata a criteri ben diversi da quelli che sono stati narrati. In questo contesto – prosegue il primo cittadino – appare ormai evidente la presenza di un piano studiato per ribaltare, attraverso le vie giudiziarie, il contesto politico cittadino. Ecco perché, da parte di quelle forze che hanno fatto della caccia alle streghe una battaglia politica, cavalcando uno scandaloso sensazionalismo, occorrerebbe adesso un profondo ‘mea culpa’. E le scuse a quanti, hanno subito anni di sofferenza umana, professionale politica. Oggi il mio pensiero – conclude – va a Giancarlo Garozzo che idealmente abbraccio a nome della città la cui guida ho ereditato”.