In protesta, questa mattina, 76 lavoratori ex Cambria, supermercato ex Papiri. Accanto a loro il sindacato unitario. Il nodo della vicenda è il supermercato ancora chiuso, e conseguentemente 76 famiglie in difficoltà. I lavoratori si dicono esasperati dalla procedura di licenziamento collettivo, dal possibile esaurirsi della percentuale di retribuzione della cassa integrazione e dalla notizia di un possibile ritiro dell’interesse finora manifestato con un’offerta vincolante nell’ambito del concordato di ristrutturazione della distribuzione Cambria, da parte del Gruppo Arena.
“Siamo fortemente preoccupati per il destino di questi lavoratori e delle loro famiglie. – dichiarano i tre segretari provinciali delle tre sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, rispettivamente Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona e Anna Floridia. – Abbiamo richiesto in queste ultime settimane, di essere convocati dalla commissione lavoro dell’ars ed un’altra richiesta l’abbiamo inoltrata al ministero del lavoro e delle politiche sociali. La dimostrazione spontanea di oggi è un segnale inequivocabile che questa vertenza sta esplodendo sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista dell’ordine pubblico. Nessuno può sottrarsi e sentirsi esime da ciò che sta succedendo ed invitiamo tutti gli organi preposti ad un grande senso di responsabilità, comprese le tre aziende, distribuzione CAMBRIA, cds holding ( proprietaria del centro commerciale) e gruppo arena, in virtù dell’interesse manifestato in tribunale con un’offerta vincolante”.
