Anche nel 2019 le spese sostenute dal Comune per arginare il fenomeno del randagismo a Siracusa si aggirerà su 1 milione e 200mila euro.
A renderlo noto è il consigliere comunale del M5S, Francesco Burgio, che da un anno sta lavorando su questo tema, indicando come priorità d’intervento la realizzazione di un canile sanitario e la sterilizzazione di massa.
“Continua l’emorragia di risorse pubbliche – afferma – senza che si faccia nulla di concreto per invertire la rotta. Risorse che pesano come macigni sulle casse comunali e che invece potrebbero essere utilizzate per altri servizi di cui i cittadini hanno tanto bisogno. E bene ricordare infatti – continua – che per assistere i 1064 cani ospiti nelle due strutture convenzionate, i Comune pagherà anche quest’anno oltre 1 milione di euro ( 1 milione e 80.000 euro per l’esattezza), a cui andranno ad aggiungersi le spese per la clinica privata non convenzionata, quelle per la rimozione carcasse e quelle per il servizio cattura, operativo da gennaio a luglio”.
Spese che, secondo Burgio, potrebbero essere abbattute con la realizzazione di un canile sanitario: “Una struttura possibile potrebbe essere quella dell’ex mattatoio di Targia”.
Anche sul fronte delle sterilizzazioni il consigliere è critico: “I dati forniti dall’anagrafe canina – riferisce – riportano che nei due canili convenzionati sono presenti 320 cani non sterilizzati, cosa questa che potrebbe accrescere il numero dei randagi”.
Il consigliere, mesi fa, ha sottoposto la situazione all’allora prefetto, Pizzi che ha anche convocato un tavolo di discussione sull’emergenza.
“Sono pronto a confrontarmi con il nuovo assessore al ramo, Burti, se capisco che l’amministrazione ha davvero l’intenzione di affrontare il problema e mettere fine ad una serie di anomalie, in caso contrario sono pronto a portare le carte in Procura”.
Anomali per le quali, peraltro la terza commissione consiliare sta prendendo in esame la possibilità di istituire una commissione di indagine.
