Associazione “Giustizia per Lele”

Siracusa, la Procura Generale Militare chiede di trattare il caso Scieri: Carlo Garozzo “Non rallentare i tempi”

Siracusa, la Procura Generale Militare chiede di trattare il caso Scieri: Carlo Garozzo "Non rallentare i tempi"

“Non rallentate il percorso verso la giustizia, non bloccatelo neanche per un attimo”. Così Carlo Garozzo, Presidente Associazione “Giustizia per Lele”, commenta la notizia della Procura Generale Militare che intende avocare a se le attività di indagini condotte dalla Procura di Pisa sulla morte di Emanuele Scieri.

“Da un lato, -si legge in una nota a firma di Garozzo questa è una notizia che conferma come la vicenda Scieri sia una vicenda “grossa”, che “scotta”, dai mille dubbi e altrettanti interrogativi a conferma che quella notte di agosto Emanuele Scieri venne ammazzato dentro una caserma italiana. Dopo venti anni, venti maledetti anni, dopo archiviazioni da parte di tutte le procure, civili e militari, oggi qualcosa sembra essere cambiato e questo non può non trovarci positivi e ben predisposti.
Dall’altro lato – continua – questa notizia nel contempo mi fa paura, mi spaventa e non ho alcun timore nel palesare questa paura perché so di cosa si parla”.

“E’ sufficiente leggere e rileggere le carte di questa vicenda, incastrale tra loro per capire che il 13 agosto 1999 all’interno della caserma gamerra di Pisa accadde il più tragico dei fatti: quella notte si decise della vita di un ragazzo di 26 anni, soli 26 anni, che amava la vita, rideva ad essa e che stava servendo il suo paese. – conclude la nota – Questo omicidio è avvenuto nella più completa impunità”