Affissata e scoperchiata, questa mattina, la targa al portone del palazzo di viale Montedoro nel quale il dottor Tullio Manca aveva l’abitazione e lo studio, morto 24 anni fa.
“Un esempio di servizio verso gli alti e di amore per la propria professione” – ha detto il sindaco, Francesco Italia, durante la cerimonia. A quest’ultima erano presenti
la moglie, Maria Prazio, i sei figli – Enzo, Giuseppe, Lisetta, Romualdo, Livia e Marco – oltre a una piccola folla di parenti ed amici.
“Siamo qui – ha aggiunto il sindaco Italia – per ricordare un concittadino che si è distinto come cardiologo per la sua preparazione scientifica e per la capacità di dedicarsi agli altri. Lo facciamo perché è stato un grande siracusano e per affermare il valore educativo dell’esempio. Indicare modelli positivi ha senso per l’educazione delle nuove generazioni e per scoprire l’identità e la storia vera della nostra città”.
