Il Piano di Protezione civile ha bisogno di un aggiornamento. A dirlo è il vicepresidente del Consiglio comunale, Michele Mangiafico, a seguito del nubifragio che è abbattuto negli ultimi giorni a Siracusa.
Il Piano, datato 8 anni fa, è approdato in Consiglio comunale lo scorso 26 ottobre 2018, quando sono state individuate priorità e criticità.
“Il Consiglio comunale, che è l’organo deputato a deliberare su ogni forma di pianificazione, merita la trasmissione di uno strumento indispensabile alla gestione dell’emergenza” – dice Mangiafico.
Tra le maggiori criticità in città, durante la bomba d’acqua, al Villaggio Miano e a Fontane Bianche, a causa dell’esondazione del fiume Mortellaro.
“In questi mesi, – ha detto Mangiafico – abbiamo evidenziato più volte – anche con interrogazioni nel corso dell’attività ispettiva – l’inadeguatezza e la lentezza dei lavori che stanno caratterizzando il nuovo centro comunale di Protezione civile, l’area attendamenti e containers e la relativa bretella di servizio lato nord della S.S. 124 nel tratto compreso tra le progressive km 117+075 e km 117+580, dove a fronte delle segnalazioni fatte, l’Amministrazione comunale è riuscita a costringere la ditta affidataria solo alla realizzazione di alcuni rattoppi, nulla di serio e definitivo”.
