Una polemica strumentale. Così il primo cittadino Francesco Italia ha parlato questa mattina in sede di conferenza stampa, insieme al vice Pierpaolo Coppa, sul caso sollevato dall’opposizione in Consiglio comunale sul fondo di riserva del sindaco.
“Mi sento la responsabilità di dover difendere i cittadini da questo tipo di politica populista che non mi appartiene” – da queste parole Italia ha cominciato a snocciolare qualche dato sull’utilizzo in passato del fondo negli ultimi 10 anni quando, ad amministrare c’era il centro destra.
Tanto si è parlato di attività culturali finanziate proprio con il fondo del sindaco, cifre che, documenti alla mano, in passato erano almeno triplicate: “si parla di un 80-90% del fondo per attività culturali, a volte anche private” – ha detto Italia – “mentre nel mio caso la percentuale più alta di utilizzo è per attività sociali, edilizia scolastica come ad esempio l’installazione dei termosifoni alla scuola Martoglio e l’abbattimento delle barriere architettoniche, vedi il caso dell’ingresso al Monumento dei caduti”.
Per quanto riguarda la parte culturale, Italia ha spiegato che con quel fondo sono state supportate attività che hanno portato anche investimenti in città tra cui l’Ortigia Film fest e le Feste Archimedee.
E’ bene sottolineare che non è in ballo l’intero fondo di riserva, ma bensì la parte delle spese correnti che ammonta a 20mila euro. La polemica, peraltro, è stata sollevata proprio in sede di approvazione del bilancio consuntivo 2018 che ha una portata di 130 milioni di euro.
“Più tardi viene approvato – ha spiegato il primo cittadino parlando del consuntivo – e più ci sono estreme difficoltà per partecipare ai bandi. Uno su tutti cito il caso del bando sulle periferie che potrebbe portare in città 13 milioni di euro”.
Il bilancio, come si ricorda, è arrivato in consiglio comunale nei giorni scorsi, ma verrà discusso giorno 8 novembre.
Il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2018, infatti, dovrà essere approvato nel termine massimo di 15 giorni dalla data fissata per la prima seduta del consiglio comunale, quindi entro il 13 novembre.
Se il consiglio dovesse bocciare il bilancio oppure sforare nei termini di approvazione, il commissario nominato ad acta provvederà, in via sostitutiva, a dare il via libera al documento (così come previsto dalla legge).
Previste anche sanzioni per il consiglio che non approva il bilancio consuntivo: “Il consiglio inadempiente viene sciolto e rimane sospeso nelle more della definizione della procedura di applicazione della sanzione dello scioglimento” – si legge all’articolo 109 bis dell’Ordinamento amministrativo degli enti locali.
