Oltre 7 milioni di euro non spesi nei distretti sanitari della provincia di Siracusa per i disabili.
E’ la denuncia dell’Anfass e di Vincenzo Vinciullo, già presidente della Commissione Bilancio all’Ars, che puntano l’indice contro i Comuni: “Pur avendo le risorse a disposizione – afferma il presidente regionale dell’Anfass, Pippo Giardina – i Comuni continuano a non programmare e a mettere a serio rischio le somme già ricevute, che nel dettaglio sono 887.557 per i Progetti del “Dopo di Noi”, poco meno di 2 milioni per i disabili gravi e 3 milioni 400.000 euro de Fondo nazionale Politiche sociali”.
E il rischio è davvero forte: “Nel caso in cui non venissero predisposti, entro la prima decade di dicembre, i piani distrettuali del “Dopo di Noi”, con gli annessi progetti individuali delle persone con disabilità aventi diritto – dicono all’unisono Giardina e Vincenzo Vinciullo – le somme del “Dopo di Noi” saranno ritirate dalla Regione e restituite allo Stato”.
Intanto, proprio ieri, il Tar di Catania, ha emesso due sentenze che riconoscono i diritti delle persone con disabilità, condannando il Comune di Palazzolo per essere stato inadempiente, e spiegando in maniera dettagliata, come si redige un progetto di vita (Dopo di noi).
Il Comune di Palazzolo e Asp sono stati condannati a pagare anche le spese processuali: “Nessuno ha più alibi – afferma Giardina – e ogni Comune, da oggi in poi, sa come redigere un progetto individuale per persone con disabilità grave”.
Da qui l’appello che Giardina e Vinciullo rivolgono ai Comitati dei Sindaci del Distretto affinché si attivino per evitare di perdere questi finanziamenti pubblici, ricordando inoltre che è previsto anche l’incentivo per il personale comunale e per l’assistenza tecnica al fine di predisporre i progetti di vita.
