conferenza stampa

Siracusa, morte Renzo Formosa: gli avvocati dei 2 vigili urbani “Dopo l’archiviazione, il risarcimento danni”

Siracusa, morte Renzo Formosa: gli avvocati dei 2 vigili urbani "Dopo l'archiviazione, il risarcimento danni"

“Grande rispetto per il dolore di genitori che hanno perso un figlio, ma la forte pressione mediatica sul caso dell’incidente stradale che ha causato la morte del giovane Renzo Formosa non ha fatto breccia in tribunale e questi giudici sono stati delle colonne e una certezza per tutti noi”.
Così si esprimono gli avvocati difensori dei due vigili urbani, Francesco Gualtieri e Francesco Callea, contro i quali la famiglia del 15enne aveva fatto ricorso per presunte inadempienze che sarebbero state commesse sul luogo dell’incidente in occasione dei rilievi. Il gup ha archiviato, nei giorni scorsi, la loro posizione perché la norma non prevede l’obbligo sulla decisione di effettuare o meno alcool e narco test.
L’avvocato Titta Rizza, difensore di Gualtieri, punta l’indice contro il Comando dei Vigili urbani e contro il sindaco che, a suo dire, si sarebbero fatti condizionare dalla pressione mediatica determinata dalla trasmissione de “Le Iene” e per questo avrebbero mandato il caso in commissione, arrivando alla sospensione dei due vigili urbani e alla decurtazione di parte dello stipendio.

“Noi sia in commissione – spiega l’avvocato Rizza – che al Pm Pagano abbiamo proposto la medesima documentazione, e prima il pubblico ministero e poi il Gup ci hanno dato ragione: i due vigili urbani hanno agito conformemente a quanto prevede la legge”.

“Si restituisce dignità ad una persona – afferma l’avvocato Gianpaolo Terranova, difensore di Francesco Callea – adesso con il mio assistito faremo con calma l’analisi necessaria per la tutela dei diritti”

I due avvocati hanno già anticipato che il prossimo passo sarà la richiesta di cancellazione dei provvedimenti di sospensione dai curricula dei due vigili urbani, la restituzione della decurtazione degli stipendi e il risarcimento danni. Il difensore di Callea valuterà la possibilità di agire nelle sedi opportune per le accuse e frasi a lui indirizzate attraverso i social.