Oltre 100 Comuni in Sicilia si trovano in una situazione di dissesto o predissesto e se non si vuol far saltare l’intero sistema anche a Siracusa, bisogna stanare gli evasori dei tributi comunali.
Da qui la complessa e capillare operazione messa in campo già da diversi mesi dal Comune di Siracusa, che, lo ricordiamo conta 400 milioni di tributi evasi, accumulati dal 2005 ad oggi, 70 milioni dei quali solo di Tari, la tanto vituperata tassa sui rifiuti, che rimane a Siracusa, la tassa più evasa.
Questa mattina conferenza stampa del sindaco, Francesco Italia, e del dirigente Rosario Piasana, che hanno illustrato quanto fatto sino a questo momento e quanto resta ancora da fare.
“Abbiamo incrementato notevolmente l’attività sugli accertamenti – ha detto il sindaco Italia – il dato esemplare è quello che riguarda la Cosap, passata dai 404 avvisi del 2018 ai 2648 del 2019. Raddoppiati gli accertamenti per gli altri tributi con l’Imu passata da 8.846 a 14.620 e la Tari da 7.776 a 13.936 accertamenti. Se a quest’ultima voce, che rappresenta le omesse denunce, aggiungiamo gli accertamenti per omesso o tardivo pagamento (6296) e i solleciti e risolleciti ( 7970) arriviamo a oltre 28.000 accertamenti inviati ai cittadini”.
Il sindaco tiene a precisare che questa non è un’operazione che intende colpire chi è in difficoltà e non è nelle condizioni di pagare, ma che punta ad individuare chi può pagare e non lo fa.
Intanto l’amministrazione sta per mettere in campo l’invio di 10.000 avvisi bonari attraverso i quali informa i contribuenti delle pendenze sui tributi, invitandolo a pagare anche ratealmente, per non dovere incorrere nella iscrizione a ruolo del tributo non pagato. Anche perché se non si paga, la legge consente al Comune, capofila del Progetto “Riscontro” che incrocia diverse banche dati di procedere alla riscossione coattiva. Potenziata anche la struttura operativa per quei ittadini che volessero avere delucidazioni sulla propria posizione e volessero mettersi in regola, attraverso l’apertura di 3 uffici di front office decentrati a Belvedere, Cassibile e all’Ufficio anagrafe di Piazza San Giovanni, aperti dal lunedì al venerdì alle 8,30 alle 13,30. Per coloro che dovessero decidere d autodenunciarsi è prevista uno sconto del 70% sulle sanzioni.
Lo scoglio più duro rimane scoprire il sommerso, vale a dire, coloro che sono totalmente sconosciuti e che, secondo quanto riferito dal dirigente Pisana, ammontano a 7/8% degli ebasori per una sofferenza per le entrate che ammonta al 30% del totale.
” Ci auguriamo – ha concluso il primo cittadino – un conseguente aumento delle entrate soprattutto nell’interesse di chi già paga”.
