elezioni AMMINISTRATIVE 2018

Siracusa, Reale presenterà appello incidentale a seguito del ricorso di Italia al Cga: sarà chiesto di analizzare altre 10 sezioni. VIDEOINTERVISTA

Siracusa, Reale presenterà appello incidentale a seguito del ricorso di Italia al Cga: sarà chiesto di analizzare altre 10 sezioni

Presenterà controricorso, in gergo tecnico, “appello incidentale” Ezechia Paolo Reale. Questa la mossa dell’ex candidato sindaco dopo l’annuncio di Francesco Italia che, proprio questa mattina, ha presentato richiesta di sospensiva e ricorso al Cga, a seguito della sentenza del Tar, arrivata la scorsa settimana, che annulla la proclamazione del primo cittadino.
Secondo Reale, la sentenza del Tribunale è “erronea perchè non ha annullato l’elezione in almeno altre 10 sezioni”. Accanto a Reale, anche l’avvocato Catalioto, il quale ha annunciato che nell’appello incidentale inserirà la richiesta di analizzare, per tornare al voto, almeno altre 10 sezioni dove, sempre secondo l’ex candidato ed il suo legale, ci sarebbero irregolarità gravi che non possono essere trascurate. Tra quelle che verranno citate nel contro ricorso c’è sicuramente la numero 82.

Il numero dei votanti (n. 723), a causa di un refuso, coincide con il numero degli iscritti. – si legge nella sentenza del Tar uscita lo scorso 6 dicembre – Secondo il verificatore si tratta di un errore riportato con la mera ricopiatura del numero degli iscritti di sezione, il che è plausibile.
L’inesatta indicazione a verbale di tale dato non ha comunque ostacolato l’accertamento, per un verso, della corrispondenza tra il numero di schede elettorali da autenticare indicato a verbale e il numero di quelle complessivamente autenticate conteggiate in sede di verifica, che – a loro volta – coincidono con il numero degli elettori iscritti alla sezione (n. 723); per altro verso, della corrispondenza tra il numero delle schede consegnate alla sezione indicato nel verbale e il numero delle schede elettorali conteggiate in sede di verificazione (n. 750).
A ciò si aggiunga che il numero complessivo di schede elettorali non utilizzate (autenticate e non autenticate, rispettivamente n. 317 e n. 27) coincide con quello riportato nel verbale delle operazioni elettorali (cfr. pag. 10 della relazione finale di verificazione). …………………….. Non sono stati, pertanto, verificati vizi invalidanti. Ulteriori vizi di cui al ricorso per motivi aggiunti (stato dei plichi ecc.) sono inammissibili e comunque non rilevanti

Insomma, la battaglia è tutta sul piano giudiziario, ed è evidente. “Non mi interessa cosa accadrà da adesso in poi – ha detto Reale – Io ho fatto quello che dovevo e – ha aggiunto – sono sicuro che quello che si è verificato alle elezioni del 10 giugno non accadrà più grazie proprio a questa lotta che ho condotto per gran parte da solo”. E questo è sicuramente vero, anche a seguito dell’abbandono di “parti” della vecchia coalizione dentro e fuori l’ex consiglio comunale.

Apertura è stata mostrata nei confronti di più parti politiche, anche del Movimento cinque stelle, all’interno di un quadro politico che Reale “azzera”, ed infatti afferma: “Non è più una questione politica, ma è una questione diversa: adesso c’è solo chi sta da questa o dall’altra parte”. E dall’altra parte c’è anche l’ex sindaco, Giancarlo Garozzo, al quale non ha risparmiato nessun colpo, nè sotto il punto di vista politico ricordando la vecchia questione delle firme false all’interno di una lista (questione sollevata da Peppe Patti, prima dei Verdi, poi vicino a Reale), nè sul piano del famoso “Sistema Siracusa”, punto, ad onor del vero, per il quale l’ex Amministrazione non ha mai taciuto.

Cosa si aspetta da Reale? La risposta è chiara: diventare primo cittadino al primo turno, dopo la votazione nelle nove sezioni. In conferenza stampa è proprio Reale ad annunciarlo, con un sorriso che non nasconde il nervosismo di chi sa che la questione è complessa, e di chi sa che ricorso e controricorso sono mosse che allungheranno talmente tanto i tempi che non è detto che queste elezioni ci saranno veramente.
Sempre che la richiesta di sospensiva venga accolta, e perchè ciò accada devono esserci due condizioni: bisogna che la richiesta sia fondata, e che la non accettazione crei danni. Cosa sulla quale Reale taglia corto “Siracusa va avanti anche senza Italia”.